
Boston Celtics Guard Marcus Smart (fonte USA TODAY Sports)
Quando domenica sera dopo la sconfitta con gli Oklahoma City Thunder si sono aperte le porte dello spogliatoio dei Celitcs il silenzio era assordante e il più deluso e arrabbiato di tutti è apparso immediatamente Marcus Smart.
Per la terza volta in sette giorni, infatti, i Boston Celtics si sono fatti scivolare via dalle mani una vittoria che sembrava decisamente alla portata.
Ora lo score dei ragazzi di Brad Stevens è di 13 vittorie e 11 sconfitte (0,542) una cifra che relega la franchigia al 6° Posto della Eastern Conference lontani dal podio al quale a inizio stagione i Celtics avevano dichiarato di aspirare.
Ma uno sguardo più attento rivela una tendenza preoccupante, che si è rivelata con grande nettezza nelle sconfitte con Thunder, Raptors e Rockets quella di non riuscire a chiudere gare saldamente in mano a cui si aggiunge l’oggettiva incapacità di reggere il ritmo per tutti i 48 minuti del match.
Sanguinosa in tal senso appare l’assenza di Isaiah Thomas l’unico capace di guadagnare falli e “inventare” canestri nelle fasi di chiusura degli incontri. Illuminanti in tal senso le frasi di Marcus Smart al termine del match con i Thunder.
Le parole di Marcus Smart
“Le parole non possono nemmeno spiegare quanti siamo arrabbiati per aver perso di soli 3 punti contro i Thunder” ha detto Marcus Smart in conferenza stampa, “abbiamo gestito male gli ultimi minuti del match. Sarebbe bastata una gestione intelligente della palla” e detto da colui che con un ottimo match (11 punti, 9 assist e 6 rimbalzi) ha limitato per quanto possibile Russell Westbrook obbligando i suoi compagni a pessime percentuali al tiro (3/21 da 3) vale il doppio.
Un’analisi a cui aggiunge un’amarissima chiosa: “Giochiamo bene per tre quarti del match, poi nel quarto decisivo lasciamo che le squadre tornino in gioco e gli consegniamo la partita.”
Le reazioni degli altri membri del roster
Ma Smart non è stato l’unico e prendere la parola nel post-gara contro gli Oklahoma City Thunder, vediamo nel dettaglio le altre dichiarazioni.
Avery Bradley: “Siamo frustrati sappiamo di aver regalato due partite di fila. Siamo tutti sono un po’ giù, ma è il nostro lavoro. Dobbiamo solo tornare in palestra, risolvere tutti i nostri errori e prepararsi per il prossimo.. match”.
“Anche questa sera dobbiamo recriminare per quello che poteva essere e non è stato – ha aggiunto Bradley – Però ci sono ancora un un sacco di partite in questa stagione. Con la testa siamo già alla gara di mercoledì con gli Spurs”
“Stiamo imparando. Stiamo migliorando, questa è la sensazione ma anche la sperenza – ha detto Jae Crowder, in campo solo 27 minuti – “nonostante i numeri dicano il contrario sono ottimista. Ci serve solo una grande vittoria per sbloccarci“. Arriverà mercoledì?

