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Hawks, John Collins sulla prossima stagione: “I playoffs? Obiettivo minimo”

di Francesco Catalano

Quando spiccheranno davvero il volo i giovani Atlanta Hawks? Prova a rispondere alla domanda una delle colonne portanti della squadra: John Collins.

Voglio che sappiate che non siamo così lontani come pensate”. All’inizio di questa stagione gli Hawks sembravano pronti per fare un salto di qualità e per tentare l’accesso ai playoffs. Ma per diversi fattori l’annata si è rivelata ancora fallimentare. Rischiano addirittura di avere un record finale peggiore di quello dell’anno precedente. Infatti prima della sospensione dell’undici marzo avevano solo 20 vittorie al pari di 47 sconfitte.

Cosa non ha funzionato? Soprattutto l’inesperienza del roster e una difesa pressoché assente. In più l’assenza per 25 partite ad inizio stagione di Collins causa doping ha tagliato le gambe alle speranze di Atlanta. La società sta puntando tantissimo sui giovani: non a caso, spesso nel quintetto titolare non c’erano giocatori con più di 22 anni. E i veterani del gruppo sono stati pian piano emarginati dal progetto per lasciare minuti ai ragazzi.

L’esperienza maturata anche quest’anno, sarà sufficiente per pensare ai playoffs per il prossimo anno? “Con i nuovi innesti e con l’esperienza che abbiamo acquisito aumenteremo l’intesa durante l’estate” ha detto Collins. “Penso che una volta che avremo provato di poter arrivare ai playoffs, meriteremo il rispetto dell’ambiente. Sento che siamo vicinissimi. Siamo giovani, ci piace giocare insieme e tutto questo serve per avere grandi obiettivi”.

Il prossimo anno avranno un nuovo elemento fondamentale da aggiungere al gruppo dei giovani (John Collins, Trae Young, Kevin Huerter e De’Andre Hunter): Clint Capela. Il lungo svizzero è arrivato durante la trade deadline mediante l’operazione che ha portato Robert Covington a Houston. Capela potrà sopperire a diversi problemi del gruppo. Su tutti quello difensivo e quello a rimbalzo. Le sue comprovate doti offensive e difensive faranno senz’altro fare un salto di qualità alla squadra.

Non bisogna girarci intorno. Già questo quintetto ideale per la prossima stagione è da playoffs. Pensate ai pick&roll che potrebbero creare la coppia Young-Capela: una potenziale arma letale. Poi, in una Eastern Conference meno competitiva, è ancora più probabile. Quello che manca alla squadra per essere davvero temibile è una second unit di qualità. Dato che al momento è praticamente inesistente.

Il ruolo di John Collins poi sarà fondamentale. Con Capela in quintetto, dovrà giocare da “4”, ma ha dimostrato di poter ricoprire con successo anche quel ruolo. Quest’anno dopo la sospensione ha mantenuto medie impressionanti. Ha viaggiato infatti a 21.6 punti di media a partita e 10.1 rimbalzi: numeri da All-Star. In più, ha tirato col 58.3% dal campo e col 40.1% da tre punti. Se manterrà questi numeri potrebbe andare presto a fare compagnia al compagno Trae Young all’All-Star game.

“Sentivo che era un buon anno per me. Ho mostrato diversi miglioramenti in numerosi aspetti dove molti si aspettavano che crescessi. Il mio gioco sta continuando a crescere e ad evolversi. Spero che la gente lo stia vedendo”.

In fase difensiva il ragazzo ha ancora ampi margini di miglioramento. Ma, il prossimo anno la presenza di Capela potrebbe garantirgli maggiori libertà. Infatti, sarà più esentato dalla protezione del ferro e avrà presumibilmente più spazio lungo l’arco. La convivenza tra i due lunghi, all’inizio, potrebbe non essere subito naturale, ma insieme potrebbero creare un giusto equilibrio.

Collins ha ancora un anno del suo contratto da rookie e presto forse si potrebbe parlare di estensione contrattuale. Anche se, la riduzione per la prossima stagione del salary cap e la sua sospensione di inizio stagione potrebbero creare problemi. Il giocatore, in ogni modo, pensa di poter strappare un contratto al massimo salariale.

Mi sembra che entrambi stiamo investendo reciprocamente sull’altro” ha detto Collins riferendosi alla dirigenza. “Voglio solo conoscere la mia situazione. Quando si aspetta, mentalmente possono accadere tante cose. Mentre sono stanco, mentre sto giocando: possono susseguirsi tanti alti e bassi e infortuni che possono cambiare le cose. Ma questo fa parte dell’essere degli atleti professionisti”.

Insomma, tra le parti c’è grande intesa e fiducia reciproche. In ogni caso, il ragazzo ha fatto capire tra le righe che preferirebbe ricevere un’offerta già in estate. E che entrare nell’ultimo anno del suo contratto senza una prospettiva chiara con la franchigia potrebbe essere spiacevole.

Nel frattempo Collins è al centro del progetto di Atlanta e dovrebbero esserlo per ancora parecchio tempo. E per la prossima stagione i segnali dovrebbero essere positivi. Speriamo davvero questa volta.

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