
James Harden degli Houston Rockets contro Adams
Gli Houston Rockets stanno disputando una delle migliori stagioni degli ultimi anni; buona parte del merito è sicuramente da attribuire a James Harden, che sta vivendo un’annata fuori dal comune, ma non è l’unico fattore di questa ascesa. Houston ha cambiato molto nell’ultimo anno, a partire dall’allenatore: via Bickerstaff (succeduto a McHale) e dentro Mike D’Antoni, che ha cambiato il ruolo di James Harden spostandolo da guardia a point guard, trovando il giusto equilibrio per la squadra.
Houston ha inoltre cambiato il proprio stile di gioco, puntando ad allargare il campo e sfruttare i propri tiratori dal perimetro. I Rockets infatti hanno un gran numero di tiratori su cui poter contare: James Harden per primo, ma come veri e propri specialisti hanno a disposizione Ariza, Gordon, Beverley, Anderson, Dekker e da marzo anche Lou Williams, arrivato dai Lakers prima della trade deadline .
La squadra texana si fida notevolmente del tiro dal perimetro e, nonostante sia 15esima per % nel tiro dall’arco, per ora detiene il record di triple della lega con una media di 14.4 tiri da 3 realizzati a partita, davanti a Cleveland e Warriors. Oltre al tiro da 3, Houston cerca molto le penetrazioni, portando spesso a casa punti importanti dalla lunetta, ragion per cui detengono il secondo posto nella classifica dei tiri liberi 20.2 a partita dietro solamente ai Phoenix Suns (20.4). La squadra di D’Antoni ha sviluppato un gioco che punta sempre meno sull’isolamento, cercando di creare un attacco corale basato sulla circolazione della palla e sulla costruzione di buoni tiri, lo dimostra il fatto che i Rockets sono secondi per assist a partita con una media di 25.2 inferiori solo ai Warriors, che stanno viaggiando a 30.5 di media.
Houston può contare anche su secondi violini che hanno dato un gran contributo nel corso della stagione, come Eric Gordon, che si sta giocando il premio di sesto uomo dell’anno proprio con il suo neo-compagno di squadra Lou Williams, e su Trevor Ariza, che sta giocando una grande regualr season. Il primo sta tirando con il 41.2 % dal campo, 37.8% dal perimetro e 83.5% ai liberi e mette a referto 16.4 punti 2.6 rimbalzi e 2.6 assist a partita su 31 minuti. L’ex Lakers invece ha disputato 19 partite con i Rockets e su 25 minuti a partita mette a referto 15.4 punti, 2.5 assist e 2.7 rimbalzi a partita tirando col 40 % dal campo, 35% da tre e 84% ai liberi. Trevor invece contribuisce alla causa con 11.8 punti, 2.1 assist e 5.7 rimbalzi a partita, tirando col 41% dal campo, 35% dall’arco e 74% ai liberi per un totale di 34.6 minuti giocati.
Queste statistiche, il tipo di pallacanestro che stanno giocando e il grande apporto di James Harden fanno ben pensare per la postseason ormai conquistata, ma i playoff sono un’altra cosa e bisognerà vedere come reagirà in primis la difesa, e se il l’afflusso di punti sarà costante.

