C’era una volta un Kent Bazemore ai Los Angeles Lakers, e questa estate l’ala piccola sarebbe potuta ritornare all’ovile. Perché ha rifiutato una offerta sostanziosa di 4 anni a 72 milioni di dollari durante la free agency? Ce lo spiega il ragazzo, ora nuovamente agli Atlanta Hawks.
L’ala piccola ha parlato a Mark Medina di Orange Country Register:
Un aspetto molto importante della vita di un giocatore di basket è quello di essere desiderato in questa lega, di sentirsi importante per una squadra, di essere voluto. Beh, i Los Angeles Lakers non lo hanno fatto…
Il fatto a cui si riferisci Kent Bazemore risale al 2014: storia recente, in cui la franchigia della Città degli Angeli decise di declinare la qualifying offer da 1.1 milioni di dollari per il ragazzo. Da questo è nata la sua seconda vita ad Atlanta, la definitiva consacrazione come una ala piccola di alto rendimento che lo ha portato tra le altre cose ad accettare un maxi contratto da parte della franchigia della Georgia.
2 milioni in meno (70 per un quadriennale invece che 72 con una player option sul quarto anno) ma ha voluto ripagare la stima e la fiducia della franchigia che ha fatto uno sforzo importante per lanciarlo e che adesso se lo coccola. Kent Bazemore ha riabbracciato il suo passato in una notte. I Lakers sono riusciti fermare gli Atlanta Hawks dell’altro ex al veleno, Dwight Howard in una sfida ricca di colpi di scena l’altra notte: vendetta chiama vendetta caro Kent…

Los Angeles Lakers guard Kent Bazemore celebrates during the second half of an NBA basketball game against the Boston Celtics, Friday, Feb. 21, 2014, in Los Angeles. (AP Photo/Mark J. Terrill)

