I Cleveland Cavaliers hanno cominciato forte la nuova stagione, vincendo le prime cinque partite. Tra i dati più confortanti dell’inizio di campionato c’è sicuramente la crescita di Kevin Love. Il numero 0 sta viaggiando infatti a 22 punti e 8 rimbalzi di media.
Kevin Love, finalmente la sua ora

Oct 14, 2014; Cleveland, OH, USA; Cleveland Cavaliers forward Kevin Love (0) shoots a three-point basket in the first quarter against the Milwaukee Bucks at Quicken Loans Arena. Mandatory Credit: David Richard-USA TODAY Sports
La statistica dei punti è la prima a balzare agli occhi. Love sta segnando 6 punti in più a partita rispetto alla scorsa stagione. Sicuramente a ciò contribuisce il fatto che LeBron stia lasciando molta iniziativa a lui e ad Irving. Ma ciò che più sorprende è l’atteggiamento del lungo da UCLA. Se nelle scorse stagioni Kevin Love si limitava ad aprire il campo per lasciare l’area a James e Irving, quest’anno anche lui prende iniziativa in uno contro uno. Non è dunque un caso che Love tenti più tiri da due punti in questa stagione (10.4 a partita contro i 7 dello scorso anno). L’ala forte dei Cavs sta sicuramente godendo di diverse giocate in isolamento chiamate per lui. E Love ripaga la fiducia datagli riuscendo a sfruttare al meglio i tanti palloni che gioca.
Spesso Kevin Love si trova in campo senza James ed Irving. Sono questi i momenti in cui il numero 0 capisce di dover attaccare il ferro con costanza. Love riesce infatti a guadagnarsi ben 8 tiri liberi di media a partita, il doppio rispetto alla scorsa annata. Il suo miglioramento offensivo non è quindi solo il prodotto di un diverso approccio tecnico. Dietro alla crescita del Beach Boy c’è un approccio mentale nuovo, più adatto a un leader di una squadra. Ed è un approccio che forse parte da dietro, dalla difesa.
Blindare la difesa

Kevin Love ha cominciato la stagione segnando 22 punti a partita ma non solo…
Lo stesso Kevin Love aveva dichiarato di aver capito, dopo gara 7 delle Finals, quale fosse il suo potenziale difensivo. Non è un caso che Love si stia comportando in maniera diversa in questo aspetto del gioco, rispetto al proprio passato. Ha aumentato certamente l’attenzione ai dettagli e la concentrazione, ma ha anche accettato l’idea di difendere in maniera molto fisica ed aggressiva. Non per nulla i dati di palle rubate e stoppate a partita sono, fin qui, i più alti della sua carriera (1.2 a partita in entrambe le categorie).
Questo nuovo vigore difensivo compensa sicuramente il fatto che sia calato, almeno numericamente, l’apporto a rimbalzo. Ma soprattutto un Kevin Love attento e fisico in difesa permette ai Cavs di giocare col quintetto piccolo per diversi minuti. Se infatti Love si rende utile nella propria metà campo, lo small ball dei Cavs, già letale in attacco, riesce a supplire al meglio ai classici problemi di protezione del ferro.
Ovviamente si sono giocate solo cinque partite e la stagione è ancora lunghissima. E’ difficile, ora come ora, dire se Love proseguirà su questa strada per tutta la regular season. Intanto i segnali sono molto positivi, sia a livello tecnico, sia, soprattutto, a livello mentale. Se Kevin Love manterrà questa determinazione, sarà difficilissimo per tutti sottrarre il titolo ai Cleveland Cavaliers.

