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Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston Celtics Isaiah Thomas, non chiamatelo “piccoletto”

Isaiah Thomas, non chiamatelo “piccoletto”

di Andrea Sterpa

Isaiah Thomas nasce a Tacoma il 7 febbraio 1989, nome che ai più attenti ricorderà l’ex playmaker dei Detroit Pistons, Isiah Thomas, del quale il padre di Isaiah era grande tifoso e per questo volle dare tale nome al figlio, anche se la madre decise di cambiarlo rispetto ad Isiah in quanto desiderava un nome biblico per il figlio. Thomas inizia a giocare a basket ad alti livelli nella Curtis Senior High School dove resta più del previsto per colpa del suo scarso rendimento scolastico.

Isaiah Thomas con la maglia degli Washington Huskies

Isaiah Thomas con la maglia degli Washington Huskies

College:

Nel 2008 inizia la sua carriera universitaria a Washington dove gioca per gli Huskies con la maglia numero 2, quella ritirata in onore di Nate Robinson, il quale diede il suo benestare per farla indossare al giovane Isaiah. Thomas gioca nel ruolo di playmaker, e già nella prima stagione il suo impatto con il college basketball è importante: ha una media di 15.5 punti e 2.6 assist a partita, venendo eletto freshman of the year nella Pac-10. Nel suo anno da Sophomore i suoi numeri migliorano sempre di più venendo selezionato nel first team all-pac 10 e grazie anche al suo rendimento la squadra arriva fino alle sweet 16, il suo miglior risultato con la squadra. Isaiah gioca per un altro anno con la maglia degli Huskies continuando a giocare ad alti livelli, e a fine stagione decide di rendersi eleggibile per il draft.

Draft:

Al draft del 2011 Thomas deve attendere parecchio prima di sentire il suo nome, venne infatti scelto al secondo giro con la chiamata numero 60, l’ultima, dai Sacramento Kings. uno dei motivi principali della chiamata alta è sicuramente la sua statura, considerata da molti non adatta per la NBA. Nella sua stagione da rookie viaggia a 11.5 punti e 4.1 assist in circa 25.5 mminuti per partita facendo registrare anche la sua prima doppia doppia contro i Cleveland Cavaliers nel febbraio del 2012. Nonostante l’iniziale scetticismo Isaiah riesce a farsi strada a suon di ottime prestazioni, riuscendo nel marzo del 2014 contro i Washington Wizards ad essere il giocatore più basso a realizzare della storia della lega a realizzare una tripla doppia.

Dopo 3 anni con i Kings Thomas venne tradato dalla squadra e inviato ai Phoenix Suns con una sign-and-trade. Il suo impatto con i Suns è subito buono, al rientro da un’operazione in artroscopia al polso sinistro realizza 23 punti sia nella prima che nella seconda partita con la nuova maglia, ma nonostante i suoi buoni numeri la sua avventura in Arizona dura pochissimo, infatti nel febbraio 2015 viene scambiato con i Boston Celtics in cambio di Marcus Thorton.

L’avventura a Boston:

Isaih Thomas, point guard "tascabile" dei Celtics

Isaih Thomas, point guard “tascabile” dei Celtics

In quest’ultimo spezzone di stagione con la nuova squadra gioca 21 partite con una media di 19 punti per partita sempre partendo dalla panchina come riserva. I celtics si qualificano ai playoffs come settima squadra della eastern conference e Isaiah partecipa per la prima volta alla post season, ma l’avventura dura poco vista l’eliminazione al primo turno con il risultato di 4-0 per mano dei Cleveland Cavaliers di LeBron James. Nella stagione successiva coach Brad Stevens decide di far giocare Thomas come playmaker titolare della squadra, scelta totalmente azzeccata in quanto Isaiah gioca la sua miglior stagione e nel febbraio del 2016 viene scelto come riserva nel quintetto della eastern cnference dell’All-Star Game. Mantenendo una media di 22.2 punti e 6.2 assist per partita il giocatore trascina la squadra ai playoffs arrivando quinti nella eastern conference in stagione regolare. Nella post season i Celtics trovano come avversari nel primo turno gli Atlanta Hawks e Thomas gioca ad un livello incredibile, sotto 2-0 nella serie prende per mano la squadra vincendo gara 3 facendo registrare 42 punti. La serie è tiratissima e a spuntarla a gara 7 sono gli Hawks, chiudendo così la stagione di Boston e di Iasiah Thomas. 

REGULAR SEASON AVERAGES
SEASON TEAM GP GS MIN FGM-A FG% 3PM-A 3P% FTM-A FT% OR DR REB AST BLK STL PF TO PTS
’11-’12 65 37 25.5 3.9-8.8 .448 1.3-3.4 .379 2.4-2.8 .832 0.7 1.9 2.6 4.1 0.1 0.8 1.9 1.6 11.5
’12-’13 79 62 26.9 4.6-10.5 .440 1.5-4.1 .358 3.2-3.6 .882 0.4 1.7 2.0 4.0 0.0 0.8 2.1 1.8 13.9
’13-’14 72 54 34.7 6.9-15.2 .453 1.8-5.1 .349 4.8-5.7 .850 0.7 2.3 2.9 6.3 0.1 1.3 2.6 3.0 20.3
’14-’15 21 0 26.0 5.6-13.5 .412 2.3-6.6 .345 5.6-6.5 .861 0.3 1.8 2.1 5.4 0.0 0.6 2.1 2.6 19.0
’14-’15 46 1 25.7 4.7-11.1 .426 1.8-4.5 .391 4.0-4.6 .872 0.6 1.8 2.4 3.7 0.1 1.0 2.3 1.9 15.2
’15-’16 82 79 32.2 7.2-16.9 .428 2.0-5.7 .359 5.8-6.6 .871 0.6 2.4 3.0 6.2 0.1 1.1 2.0 2.7 22.2
Career 365 233 29.2 5.6-12.8 .437 1.7-4.7 .362 4.2-4.9 .863 0.6 2.0 2.6 5.0 0.1 1.0 2.2 2.2 17.1

La crescita del play dei Celtics è stata costante in tutta la sua carriera NBA e con l’aiuto di un coach come Stevens potrà sicuramente migliorare ancora, con la speranza di tornare a lottare per il titolo: l’ultima stagione da 22.2 punti di media è stata la migliore della sua carriera. Nella stagione 2016-2017 i Celtics hanno la possibilità di fare l’ultimo passo in avanti per diventare una realtà ad Est e provare ad impensierire seriamente LeBron James, un uomo in missione con l’unico obiettivo il titolo NBA: servirà però un giocatore dalla free agency che possa fare la differenza sia sotto canestro che nel ruolo di ala piccola. Isaiah Thomas riuscirà a portare all’anello la franchigia di Boston? 

 

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