Dopo aver saltato la gara vinta per 118-112 sul campo dei campioni in carica dei Golden State Warriors, James Harden è tornato a calcare il parquet in occasione della vittoria per 119-111 ai danni degli Atlanta Hawks al Toyota Center.
Il Barba ha vissuto una serata particolarmente difficile al tiro da dietro l’arco, non riuscendo a segnare nemmeno una delle dieci triple tentate e riscattandosi soltanto in area (63.6% con 7/11) e dalla lunetta (87.5% con 14/16).
Il detentore del premio di MVP ha chiuso la sua serata a quota 28 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e una palla recuperata col 33% dal campo (7/21), interrompendo dunque la sua striscia di partite consecutive con 30 o più punti.
Fine della striscia da record: il Barba nella storia

Si ferma a 32 la striscia di partite consecutive con almeno 30 punti per James Harden, secondo alle spalle di Wilt Chamberlain.
32 le gare di fila con almeno 30 punti a referto (secondo miglior traguardo di tutti i tempi, alle spalle del solo Wilt Chamberlain, primo a quota 65): una striscia che si interrompe anche e soprattutto in virtù della giornata storta dalla lunga distanza del fuoriclasse dei Rockets, che dà comunque un buon apporto ai suoi per centrare la vittoria finale.
A pochi secondi dal termine dell’incontro, Harden è in possesso di palla e i Rockets guidano di otto lunghezze (119-111): il pubblico lo incita a tirare per toccare o superare i 30 punti e tenere viva la sua striscia da record, ma il numero 13 rinuncia per far scorrere il cronometro e garantire il successo dei suoi, la cosa più importante di tutte.
“Non ho mai preso in considerazione l’ipotesi di tirare. Perché avrei dovuto farlo? La striscia è stata bella e significativa, ma l’ho fatta soltanto per mantenerci a galla. Adesso per fortuna abbiamo di nuovo il roster al completo. È stato bello vedere così tanti nostri giocatori andare in doppia cifra.”, ha dichiarato il Barba al termine della gara vinta per 119-111 in casa contro gli Hawks.

