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La storia di Jimmy Butler

di Michele Gibin
Jimmy Butler storia

Jimmy Butler III è un giocatore di basket professionista americano che attualmente gioca come ala piccola per i Miami Heat nella NBA. Si è affermato come uno dei migliori giocatori della lega, noto per la sua implacabile etica del lavoro, tenacia e abilità difensive.

Soprannominato “Jimmy Buckets“, Butler è un 6 volte All-Star, 4 volte All-NBA e 5 volte NBA All-Defensive Team e ha vinto una medaglia d’oro olimpica, a Rio de Janeiro nel 2016 con Team USA. Ha giocato un anno al college per Tyler Junior College prima di trasferirsi a Marquette University.

Butler è stato scelto con la trentesima scelta assoluta al draft NBA 2011 dai Chicago Bulls. Nel 2015 è stato nominato NBA Most Improved Player. Dopo 6 stagioni a Chicago, è stato ceduto ai Minnesota Timberwolves via trade nel giugno 2017. Butler è stato nuovamente ceduto nel novembre 2018, questa volta ai Philadelphia 76ers. Nel luglio 2019 ha firmato con gli Heat da free agent. Durante la sua prima stagione con la squadra, Butler ha raggiunto le finali NBA nel 2020, e nel 2021 ha guidato la NBA nella classifica delle palle rubate.

  • Ruolo: guardia/ala piccola
  • altezza: 201 cm
  • peso: 104 kg
  • numero di maglia: 22
  • data di nascita: 14 settembre 1989
  • luogo di nascita: Houston, Texas
  • high school: Tomball High School (Tomball, Texas)
  • college: Marquette (2008–2011)

L’infanzia difficile di Jimmy Butler e la famiglia

Jimmy Butler è nato il 14 settembre 1989 a Houston, in Texas, da Londa Butler, ed è cresciuto senza un padre. Il giovane Jimmy ha avuto un’infanzia non facile, segnata da povertà, violenza e instabilità nei sobborghi di Tomball, Texas. Il padre ha abbandonato la famiglia quando era un bambino e sua madre lo ha cacciato di casa quando aveva solo 13 anni, costringendolo a andare a vivere ospite di amici. Nel 2017 Butler ha ricordato come la madre lo aveva allontanato di casa, dicendogli a un certo punto “non mi piace la tua faccia, prendi le tue cose e vai“, e di come negli anni successivi e dopo essere diventato un giocatore NBA abbia perdonato i suoi genitori: “Parlo ancora con i miei, mia madre e mio padre. Non ho rancori e gli voglio ancora bene, e così rimarrà“.

In un campionato estivo di basket prima del suo ultimo anno alla Tomball High School, Jimy è stato notato da Jordan Leslie, matricola e giocatore di football e basket della stessa scuola, che lo aveva sfidato in una gara al tiro da tre punti. I due erano diventati subito subito amici e Butler aveva iniziato a vivere a casa di Leslie. La famiglia del ragazzo aveva già 6 figli ma accolse comunque Jimmy in casa. Butler ha raccontato nel 2011: “I Leslie mi hanno accettato nella loro famiglia. E non è stato per via del basket. La madre di Leslie era semplicemente molto affettuosa. Ha fatto tutto per questo, e io non potevo crederci“.

Il college a Marquette

Nonostante la sua tumultuosa gioventù, Butler ha mostrato presto passione e talento per il basket fin dalla giovane età. Ha frequentato la Tomball High School, dove ha giocato per la squadra di basket del liceo. Jimmy Butler si è fatto notare dagli scout NCAA solo al suo ultimo anno di liceo, e per un anno nel 2007-08 ha giocato per Tyler Junior College in Texas.

Dopo il Junior College, Jimmy Butler ha ricevuto una borsa di studio per giocare a Marquette, college che aveva negli anni precedenti nella NBA Dwyane Wade, e dopo un primo anno da riserva, è esploso nel suo terzo anno, quello da Junior segnando oltre 14 punti di media con oltre 6 rimbalzi a partita.

Nel 2010-11 la sua quarta e ultima stagione di college, la terza a Marquette, Jimmy Butler l’ha chiusa con 15.7 punti e 6.1 rimbalzi di media. Guidati da Butler, da Jae Crowder e Darius Johnson-Odom, che avrebbe poi giocato in Italia, i Golden Eagles hanno raggiunto nel 2011 le Sweet Sixteen del torneo NCAA perdendo contro North Carolina. Con le sue prestazioni importanti, Butler si è fatto notare dagli scout NBA in vista del draft 2011.

La carriera NBA di Jimmy Butler

Jimmy Butler è stato scelto dai Chicago Bulls con la trentesima scelta assoluta al draft NBA 2011 e si è affermato a partire dal suo secondo anno NBA come un giocatore di rotazione prezioso, grazie alle sue capacità difensive ed energia.

Nella sua terza stagione con i Bulls nel 2013-14, Butler è emerso come un giocatore di punta, con una media di 13,1 punti, 5,2 rimbalzi e 1,9 palle recuperate a partita ed è stato nominato nell’NBA All-Defensive Second Team. Ha continuato a migliorare nelle stagioni successive a Chicago, guadagnandosi 3 selezioni All-Star ed è stato nominato nell’All-NBA Third Team nel 2017.

Butler ha lasciato i Chicago Bulls dopo la stagione 2016-17, in cui Chicago non è riuscita a fare strada ai playoffs perdendo al primo turno contro i Boston Celtics, nonostante la presenza in squadra anche di Pau Gasol, Dwyane Wade e Rajon Rondo. Prima della stagione 2017-18, Jimmy Butler fu spedito via trade ai Minnesota Timberwolves nello scambio che avrebbe portato Zach LaVine ai Bulls. Alla sua prima stagione a Minneapolis, Butler riuscì a riportare la squadra ai playoffs per la prima volta dal 2004, con il suo mentore ai Bulls, coach Tom Thibodeau in panchina, e con Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins a roster.

L’esperienza con i Twolves sarebbe però finita in modo burrascoso, con la richiesta di trade seguita al mancato rinnovo di contratto prima della stagione 2018-19 e i problemi di spogliatoio con le due giovani star Towns e Wiggins. Jmmy Butler finì per giocare sole 10 partite per Minnesota prima che i Timberwolves lo spedissero via trade ai Philadelphia 76ers.

La carriera NBA di Butler è proseguita per una sola stagione nel 2018-19 con i Philadelphia 76ers di Joel Embiid e Ben Simmons, prima di firmare con i Miami Heat da free agent nel 2019. I Sixers con Butler e Tobias Harris oltre a Embiid e Simmons sarebbero arrivati a una sola partita dalle finali di conference, beffati in gara 7 a Toronto dal buzzer beater rocambolesco di Kawhi Leonard, star dei Toronto Raptors poi campioni NBA. In pochi mesi, Jimmy Butler si era imposto come leader della squadra e aveva instaurato un rapporto di rispetto con Joel Embiid, ma diventato free agent nell’estate 2019 chiese e ottenne una sign and trade con i Miami Heat.

Nelle stagione NBA 2019-20, interrotta nel marzo 2020 a causa della pandemia da Covid e poi ripresa in estate nella famosa “bolla” di Orlando in Florida, Butler ha portato gli Heat alle Finals, perse contro i Los Angeles Lakers per 4-2. Le prestazioni di Butler nelle finali sono state eccezionali, inclusa una tripla doppia da 40 punti nella terza partita che ha aiutato gli Heat a ottenere la loro seconda vittoria nella serie.

Anche dopo il primo approdo alle Finals degli Heat dal 2014, Jimmy Butler si è confermato la stessa della squadra guadagnandosi ancora una convocazione all’All-Star Game e una nomina All-NBA e All-Defensive Team. Nel 2022 Miami è arrivata alle finali di conference perdendo per 4-3 contro i Boston Celtics, proprio Jimmy Butler avrebbe sbagliato in gara 7 il tiro da tre della potenziale vittoria a pochi secondi dalla fine.

Jimmy Butler fuori dal campo: vita privata, figli, la sua dieta… e il caffè

Fuori dal campo, Butler è noto per la sua personalità eccentrica e il suo senso della moda unico. È un appassionato di fitness e vegano, La dieta di Jimmy Butler è adattata alle sue esigenze da atleta, include molta frutta e verdura, molta acqua, molte proteine ​​e nessun cibo spazzatura. Jimmy Butler inizia la sua giornata-tipo alle 6 del mattino con un mix di acqua, sidro di mele, banane e miele, e beve caffé. A colazione mangia uno o due frutti, tre uova intere e avena con proteine ​​intorno alle 7:00-7:30.

Il pranzo per Jimmy Butler di solito include petti di pollo con riso integrale, legumi verdi e l’immancabile avocado, di cui va matto. Tra un pasto e l’altro, Jimmy preferisce una barretta proteica che non disturbi il suo appetito o comprometta la sua capacità di digerire il pasto successivo.

Da buon texano, Jimmy Butler è un appassionato di musica country e nel 2017 ed è apparso nel videoclip di “Light It Up” di Luke Bryan. Nel 2019, Butler ha avuto una figlia, Rylee, con la compagna Kaitlin Nowak. La coppia vive una vita privata molto riservata.

Nel 2020 durante la ripresa della stagione NBA nella bolla di Orlando, Florida, Jimmy Butler ha lanciato un curioso coffee shop personale, portandosi da casa la sua caffettiera francese e facendo pagare una tazza di caffè fino a 20 dollari. agli altri giocatori. Idea che il giocatore di Miami ha portato avanti, lanciando nel 2022 il suo brand BigFace Brand Coffee. I prodotti del marchio sono disponibili in vendita online, e oltre alle miscele produce merchandising e una linea d’abbigliamento.

Jimmy Butler è il figlio segreto di Michael Jordan?

Nonostante una vita privata molto riservata, Jimmy Butler è stato protagonista di un curioso gossip, secondo cui il giocatore di Miami sarebbe figlio illegittimo di Michael Jordan, nientemeno. Un gossip nato ovviamente sul web e che ha preso spunto da una presunta somiglianza fisica tra MJ e Butler, e su cui si è anche ricamata una sorta di teoria del complotto secondo cui Jordan, nel 1988 dopo la nascita di Jimmy, avrebbe “sistemato le cose” con la madre per tenere la notizia nascosta e soprattutto il bambino “lontano dalla vita” dell’allora star dei Bulls. E chi ha sostenuto tale bufala ha persino insinuato che il motivo dell’abbandono da parte della madre quando Jimmy aveva 13 anni fosse avvenuto perché Jordan “aveva sospeso i fondi” per il mantenimento.

Da dove nasce però la bufala di Jimmy Butler figlio segreto di Michael Jordan? Da un’altra leggenda metropolitana dell’epoca, secondo cui MJ aveva avuto un figlio con un’altra donna, e per timore che la cosa potesse rovinare il suo matrimonio, lo avesse abbandonato dopo aver concordato il silenzio con la madre.

Jimmy Butler statistiche in carriera e contratto

Ecco le statistiche in carriera di Jimmy Butler aggiornate al 2022:

  • punti: 17.7
  • rimbalzi: 5.3
  • assist: 4.1
  • recuperi: 1.6
  • stoppate: 0.5
  • minuti: 33.1
  • percentuale al tiro: 46%
  • percentuale da tre: 32.%
  • percentuale ai liberi: 84.1%

In carriera, Jimmy Butler è stato:

  • 6 volte NBA All-Star (2015, 2016, 2017, 2018, 2020)
  • 4 volte Third Team All-NBA (2017, 2018)
  • Giocatore NBA più migliorato (2015)
  • NBA All-Defensive Second Team (2014, 2015, 2016, 2018, 2020)
  • Leader NBA nei recuperi (2021)
  • Medaglia d’oro olimpica (2016)
  • Consensus Second Team All-American (2011)
  • Giocatore più migliorato della Big East (2010)

Jimmy Butler è noto per il suo gioco su due lati del campo, attacco e difesa, per la capacità di segnare, e di guadagnarsi punti anche dalla lunetta, e per la sue difesa e la leadership. Ha la reputazione di giocatore duro e competitivo che eleva le prestazioni dei suoi compagni di squadra. Oltre alle sue abilità in campo, è noto anche per la sua etica del lavoro e la dedizione al gioco.

Butler ha firmato nel 2019 con i Miami Heat un contratto da 4 anni e 140 milioni di dollari complessivi, e nel 2021 un’estensione contrattuale da altri 3 anni e 146 milioni di dollari totali. In carriera e per i soli contratti NBA, alla fine della stagione 2022-23 Jimmy Butler avrà guadagnato 218,065,231 milioni di dollari complessivi.

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1 commento

Shakira-Jimmy Butler è il gossip dell'estate in salsa NBA - NBAPassion.com - ALL GOSSIP ITALIA 15 Agosto 2023 - 12:02

[…] finita in malo modo nel 2022 dopo un 11 anni. Jimmy Butler è sempre stato riservato sulla sua vita privata, il 6 volte All-Star ha una figlia di 4 anni avuta assieme a Kaitlin Nowak.Il gossip è nato […]

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