Alcuni giocatori, tra cui John Wall e LeBron James, hanno parlato di una tecnica di riposo che sta facendo molto discutere.
Sempre più spesso gli allenatori lasciano per 48 minuti dei giocatori perfettamente sani in panchina, con l’obbiettivo di farli riposare. Sono nomi anche noti ad attuare questa tecnica, quali Steve Kerr, Greg Popovich e recentenete anche Tyronn Lue. Scelte che a volte costano anche sconfitte, vedi la sconfitta dei Cleveland Cavaliers contro i Miami Heat con LeBron James e Kyrie Irving confinati in panchina per tutta la gara.
Su questo argomento è stato intervistato John Wall:
“E’ questa la differenza nel nostro campionato ora, sta diventando tutto un po’ più molle” – ha dichiarato Wall a CSN – “I giocatori stanno seduti tutta la gara per riposarsi. Io capisco che le decisioni del coach sono decisioni del coach, non ci si può certo rifiutare. Però non sono d’accordo.”
“Non sono il tipo di giocatore che ama stare seduto 48 minuti, anche se ho bisogno di riposo. Basta pensare ai fan, loro pagano per vedere i migliori giocare, siamo professionisti ed è il nostro lavoro. Se non siamo infortunati abbiamo il dovere di scendere in campo e giocare. Se io ho saltato qualche gara, è accaduto solo in caso di infortunio“.
Wall ha effettivamente giocato tutte le gare da inizio stagione ad esclusione di due soltanto. Le sue parole però non hanno molto supporto nella lega, in molti giocatori si sono lamentati infatti che 82 partite sono veramente troppe, giustificando così il saltarne qualcuna per riposarsi. Tra cui James:
“Alla fine della fiera dobbiamo proteggere il prezzo del biglietto, il prezzo del biglietto che sono i giocatori. Continueremo e promuovere il gioco, ma se ci sono molte star infortunate per le troppe gare, non possiamo promuoverlo ad alto livello” ha dichiarato James.

