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Knicks: DeMarre Carroll gradirebbe approdare alla corte di Derek Fisher

di Gabriel Greotti

I New York Knicks escono da una stagione disastrosa e da una Lottery non proprio come ci si aspettava, dove hanno ottenuto solo la quarta chiamata assoluta, sebbene fossero forti di uno dei peggiori record della NBA nella regular season conclusa da poco. La situazione non è delle più rosee, ma la Free Agency estiva potrebbe riservare qualche sorpresa piacevole per i Knicks: durante la stagione sono stati ceduti J.R. Smith e Iman Shumpert, che si ritrovano ora a festeggiare l’accesso alla finale con i Cleveland Cavaliers di LeBron James. Proprio i due ex Knicks, insieme a James, hanno spazzato via per 4-0 quegli Atlanta Hawks che tanto avevano impressionato in regular season.

E’ proprio da Atlanta che potrebbero arrivare delle sorprese: in estate, sia DeMarre Carroll, ala piccola dalle spiccate doti difensive, sia Paul Millsap saranno Unrestricted Free Agent, il che significa che sarà molto difficile trattenere entrambi in Georgia per la dirigenza degli Hawks. Come riporta Marc Berman del New York Post, infatti, il presidente dei Knicks Phil Jackson sarebbe interessato ad entrambi i giocatori degli Hawks, che avrebbero impressionato per il loro gioco molto valido su entrambi i lati del campo. Nonostante il Draft abbia ingolosito molti tifosi, Jackson ha ripetuto più volte che vuole ricostruire la franchigia tramite lo spazio salariale disponibile (circa 27 milioni di dollari) e la free agency, soprattutto alla luce della quarta chiamata assoluta ottenuta in Lottery.

Phil Jackson, presidente dei New York Knicks

Phil Jackson, presidente dei New York Knicks

L’ala forte degli Hawks Paul Millsap, però, potrebbe rivelarsi una scelta molto (forse troppo) costosa per il budget a disposizione di coach Zen: il lungo ex Jazz potrebbe formare una coppia formidabile con Carmelo Anthony, date le caratteristiche del giocatore che lo portano ad essere migliore in difesa e nel playmaking rispetto al numero 7 stella affermata dei Knicks. Il lungo degli Hawks, però, ha già compiuto i trent’anni e si trova dunque davanti alla possibilità di trovare qualche franchigia che gli offra un contratto oneroso e con una durata a lungo termine. Inoltre l’ala di Atlanta sembra non voler lasciare gli Hawks: “Penso che guardando diverse opzioni, guardando questa squadra, guardando a ciò che abbiamo costruito finora, non è possibile a prendere una decisione in questo momento”, ha detto ai giornalisti Millsap nello spogliatoio degli ospiti alla Quicken Loans Arena, “E ‘stata una lunga serie, un lungo anno, per me e per la squadra. Lasciate che le cose si calmino e lasciatemi riflettere. Noi siamo una famiglia. Questa squadra è affiatata. Questo avrà un enorme peso sulla mia decisione. “.

Paul Millsap, ala grande degli Atlanta Hawks, futuro free agent in estate

Paul Millsap, ala grande degli Atlanta Hawks, futuro free agent in estate



Il discorso è diverso invece per DeMarre Carroll, che secondo Berman e altre fonti vicine al ragazzo, avrebbe espresso la volontà di giocare per coach Fisher, il quale è stato suo compagno di allenamento in un workout in Southern California qualche anno fa. Carroll, intervistato da alcuni giornalisti, avrebbe detto: “Ho ricevuto un milione di telefonate ed e-mail, Questo potrebbe essere il più grande contratto della mia vita “, ha detto Carroll, rallentato da una distorsione al ginocchio contro Cleveland. “Ogni volta che hai avuto l’opportunità di giocare a basket, un sacco di gente dice che è meglio dei soldi e io sono d’accordo.”. L’ala in forza ora agli Hawks è un giocatore molto completo, in grado di difendere su tre ruoli e con un ottimo tiro da tre punti nelle mani, capace di partire in palleggio e buon rimbalzista. Secondo l’agente di Carroll, il ragazzo sarebbe in cerca di un contratto tra i 10 ed i 12 milioni di dollari, scelta che sarebbe meno costosa per Phil Jackson rispetto a Millsap, che ne vorrebbe almeno 15.

DeMarre Carroll vs Kris Humphries

DeMarre Carroll vs Kris Humphries

New York vede finalmente la luce, con Carroll verrebbe rinforzato il reparto esterni e finalmente l’appeal della franchigia della Grande Mela potrebbe cominciare a risalire, così da permettere alla dirigenza di ricostruire il team in tempi ragionevoli, in modo da tornare al più presto ai vertici della Eastern Conference, che negli ultimi anni pecca in competitività.

Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

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