Home Eastern Conference TeamsKnicks, Jackson: “Il Triangle Offense è una mia preoccupazione. Anthony può far la differenza nei momenti clou”

Knicks, Jackson: “Il Triangle Offense è una mia preoccupazione. Anthony può far la differenza nei momenti clou”

di Olivio Daniele Maggio

Il Triangle Offense, la prossima free agency e l’estensione contrattuale firmata tempo addietro da Carmelo Anthony. Protagonista di un’intervista ad ampio raggio sui temi caldi di casa New York Knicks è il presidente della stessa franchigia Phil Jackson che ha parlato ai microfoni di Harvey Araton del ‘New York Times’.

Phil Jackson.

Phil Jackson.

La squadra naviga nei bassifondi della Eastern Conference perchè non sufficientemente attrezzata per volare più in alto. E così è iniziato già il duro lavoro di rebuilding che vedrà tra i punti di partenza il Triangle Offense, schema che ha fatto le fortune di coach Zen e vera e propria ossessione dello stesso: “E’ una mia preoccupazione, la percezione  è che comunque sia troppo difficile, per i giocatori, da imparare. Un sistema offensivo incorpora tutte le competenze di base di qualsiasi giocatore che hai, se un centro, un’ala grande o qualunque esso sia. Ci sono punti di isolamento nel triangolo, ma l’unica cosa che preclude un giocatore davvero adatto a è qualcuno che deve avere tutto il lato del campo per andare uno contro uno”. Insomma, il Triangle Offense adottato da coach Derek Fisher fatica ad ingranare probabilmente perchè i giocatori nel roster non sembrano adatti a questo schema specifico. Anche se, come precisato da Jackson, non sempre chi vince ha i miglior talenti in squadra ma chi gioca come una vera squadra, come, ad esempio, i campioni in carica dei San Antonio Spurs. “Hai bisogno di grandi giocatori per vincere il campionato- ha detto Jackson – ma dover inseguire sempre i migliori talenti in libero arbitrio alla fine diventa una questione di chi sostiene che chi ha il miglior roster vince, al contrario di chi gioca il miglior basket di squadra (come i San Antonio Spurs hanno fatto la scorsa stagione). Il loro gioco è stato speciale, una squadra che valorizza realmente il passaggio, un sistema in cui si crea spazio per i tiratori. Questo è anche ciò che Atlanta e un paio di altre squadre stanno mostrando quest’anno. “

Coach Zen ha poi parlato di Carmelo Anthony, che ha firmato l’estensione contrattuale decidendo di rimanere nella Grande Mela  e respingendo la corte serrata di altre franchigie. Per Jackson Melo è un giocatore che può fare la differenza nei momenti decisivi: “E’ responsabile, ha coraggio,  è uno che lavora, non ha paura. Ha la capacità di essere un giocatore decisivo, in grado di prendersi i tiri durante il quarto periodo. Si ha bisogno di quel tipo di giocatore quando sei nei playoff e vuoi chiudere i giochi”. 

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

You may also like

Lascia un commento