Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersKobe supera Jordan e diventa il terzo marcatore all-time!

Kobe supera Jordan e diventa il terzo marcatore all-time!

di Luca Mazzella

Doverosa premessa: la grandezza di un giocatore non si misura da un numero, o almeno non solo. La grandezza, nel basket soprattutto, prescinde dalle cifre. Il giocatore con piu titoli nella storia NBA resta Bill Russell, 11 titoli in 13 anni di carriera e “solo” 14522 punti. Nei piu vincenti c’è anche Robert Horry, 8 titoli con 3 squadre diverse e nemmeno 8000 punti in carriera. Jason Terry, per capirci, ha il doppio dei punti di Horry e 3000 in piu di Bill Russell.  Coniugare successi personali e successi di squadra non è automatico, ma tra quelli che ci sono perfettamente riusciti troviamo indubbiamente Kobe Bryant.

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Il tormentone si conosce da settimane: -60, -30, – 20. Kobe sta scalando la classifica marcatori all-time, in una stagione che per LA sembra povera di soddisfazioni ma che sta regalando ai tifosi del Mamba l’ennesima sfilza di record e successi personali.

Stanotte, nel secondo quarto della partita tra i suoi Lakers e Minnesota, sul 36-32 per i suoi, Kobe è andato in lunetta con 5:24 da giocare. Primo che va, aggancio a Sua Maesta’ MJ. Secondo pure, 38-32 Lakers e il match si ferma. Kobe supera Jordan, si congratulano tutti, dagli avversari, ai coach agli arbitri. Perfino il pubblico di Minnesota è in delirio. Con Kobe in campo può sempre succedere qualcosa di storico, e loro stanotte ne sono stati fortunati spettatori. Kobe si porta il pallone a casa offertogli da Glen Taylor, proprietario dei Timberwolves, ringrazia commosso e torna a martellare la retina di Minnesota per la vittoria finale dei gialloviola, sigillata da una tripla da 9 metri a 1:04 da fine match. Ogni suo canestro accompagnato dal delirio del pubblico di casa T’Wolves è emozionante, tutti sono entuasiasti di poter assistere a un evento del genere.

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Kobe diventa il terzo marcatore All-time, ennesimo traguardo di una carriera incredibile e che sicuramente ha ancora qualcosa da dire, nella speranza che, nonostante il suo pesante contratto si possa allestire un roster all’altezza di un’ultima scalata all’anello.

Davanti a Kobe nella classifica ci sono i 38.387 punti di Abdul-Jabbar, altra istituzione in casa L.A. e i 36.928  di Malone, zero titoli ma la sfortuna di trovare davanti sempre MJ a chiudergli la strada. Per raggiungere almeno il secondo, Kobe dovrebbe mantenere per altre 186 partite questa media punti, finendo quindi quest’annata e giocandone almeno altre 2. A 37 anni da compiere e con un contratto che scade il prossimo anno, se la sentirà? Molto dipenderà da come la dirigenza Lakers riuscirà a gestire la prossima estate, ma  intanto c’è già chi scommette addirittura sul primo posto di Kobe, ipotesi affascinante ma oggettivamente difficile. Certo, la fame del giocatore la conoscono tutti, e Kobe nonostante l’età e la recente annata piena di problemi fisici ancora oggi guarda tutti dall’alto del suo terzo nella classifica di media punti stagionale, dietro solo Lebron James e Jamed Harden.

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Dopo lo straordinario traguardo , in tanti si sono esposti sui social network per tentare di descrivere la propria ammirazione. MJ ha scelto il comunicato stampa “Voglio congratularmi con Kobe Bryant per aver raggiunto questo traguardo. E’ ovviamente un grandissimo giocatore, con una forte etica del lavoro e una passione per il gioco del basket altrettanto forte. Mi sono divertito a veder crescere il suo gioco in questi anni e non vedo l’ora di vedere quello che riuscirà a conquistare da qui in avanti”. Un caloroso e sincero augurio da MJ che non può che onorare Kobe.

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LeBron James ha scelto invece l’hashtag #LivingLegend. Magic Johnson con un tweet ha onorato le gesta del #24 “Congratulazioni a Kobe per aver superato il suo idolo. I tifosi dei Lakers sono stati davvero fortunati a vedere Bryant, uno dei 5-6 migliori di sempre, con l’uniforme della loro squadra. Non vedremo mai un altro Michael Jordan, ma non vedremo mai un altro Kobe Bryant“, per poi aggiungere  alla tv ufficiale del team che “Kobe ha cambiato questo gioco. Quando l’ho incontrato nel suo primo anno in Nba, ho capito subito che in lui c’era qualcosa di speciale“.

I suoi compagni di squadra non si sono tirati fuori da questo boom di congratulazioni. Boozer ha detto: “Per i giocatori della nostra generazione Michael Jordan è il migliore di sempre. Ma dietro di lui c’è proprio Kobe. Sono orgoglioso di essere stato testimone di questo evento“. Ad accodarsi al lungo ex Bulls anche Andre Iguodala “Mi congratulo col secondo miglior giocatore di tutti i tempi per aver superato il migliore di tutti i tempi“. Tanti altri, Rip Hamilton, Reggie Miller, Pau Gasol, addirittura personaggi dello spettacolo come Snoop Dogg si sono accodati all’encomio del Mamba in questa standing ovation virtuale.

Per completezza e precisione, senza voler sollevare la solita polemica su chi sia migliore di chi, riportiamo alcuni numeri di Kobe e dell’appena sorpassato Jordan, a patto “di capire che le statistiche totali appartengono al secolo scorso” (Flavio Tranquillo su Facebook). Kobe ha giocato finora 1269 partite contro le 1072 di MJ. Complice anche la recente annata surclassata dagli infortuni e conclusa a 13.8 punti a partita, la media punti di Kobe si attesta per ora sui 25.5 a partita, contro i 30.1 di Jordan (che comprendono invece anche l’esperienza ai Wizards conclusa comunque a 22.9 e 20 di media nelle due stagioni nella Capitale). Solo numeri, per comparare le statistiche ma senza voler sminuire uno o esaltare un altro. Stanotte si è  fatta la storia, e come spesso accade in questa Lega, il nome di Kobe e la parola “storia” sono ancora una volta nella stessa frase. Se ci fossero dubbi sul rispetto e la stima che la star dei Lakers ha ottenuto negli anni, basta rileggere le parole di Jordan e evitare di fare altri paragoni che i giocatori in primis sembrano non voler considerare.

Luca Mazzella

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