A poco più di un mese dall’inizio della nuova stagione, l’NBA si è riunita per discutere delle regole attuali riguardo varie infrazioni.
Giovedì notte in una conferenza stampa tenuta da ESPN, il vice presidente della sezione arbitri NBA ha rilasciato diverse dichiarazioni. Un argomento focale è stato quello inerente ai “calcioni” rifilati da Draymond Green ai gioielli di famiglia di Steven Adams e LeBron James.
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Il primo si tratta di un vero e proprio calcio rifilato ad Adams, mentre il secondo è stato più una sorta di pugno o manata, come preferite. In entrambi i casi la lega aveva provveduto sanzionandolo con un fallo di tipo flagrant 1, che uniti insieme sono culminati con una squalifica per gara 5, che potrebbe essere costata la serie ai Golden State Warriors.
Stando alle parole del vicepresidente della sezione arbitri NBA, Joe Borgia: “Improvvisamente i giocatori tendono ad alzare un po’ troppo le gambe durante il loro gioco, rischiando di far seriamente male ad altri. Questo genere di situazioni devono smettere e smetteranno“.
Tuttavia ieri notte non si è parlato solo di Green, ma anzi si è dato quasi maggior peso a varie lamentele provenienti da allenatori da tutto il campionato, quelle inerenti alle infrazioni di passi. In particolare la commissione che si è riunita è intenzionata a sanzionare più duramente le situazioni in cui i giocatori cercano di liberarsi spazio per un tiro da 3 dal palleggio, in modo non del tutto legale.
Ovviamente l’attuale stile gioco NBA è molto veloce e non è facile per gli arbitri vedere tutto. Ma stando alle parole di Borgia dal prossimo anno le cose cambieranno, speriamo bene.

