Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLA ClippersLa piccola ma pericolosa crisi dei Clippers

La piccola ma pericolosa crisi dei Clippers

di Gabriele Arico
DeAndre Jordan, uno dei protagonisti di queste ore precedenti alla NBA trade deadline

La stagione dei Los Angeles Clippers è formata da alti e bassi. La franchigia di LA aveva iniziato alla grande, con un record di 14-2 nelle prime sedici partite, alternando prestazioni convincenti ad altre meno. Dopo la pausa per l’All Star Weekend, i Clippers sono 1-3; è pur vero che le sconfitte sono arrivate contro le prime tre squadre della Western Conference, ma è bene per la squadra di Blake Griffin uscire il prima possibile da questa fase calante. Infatti la lotta per il quarto posto a Ovest entra nel vivo ora, con Utah, il team allenato da Doc Rivers, Memphis e OKC separate solo da qualche partita di vantaggio.

Quanto pesano gli infortuni

Chris Paul ha così commentato il momento della sua squadra:

Non abbiamo molto tempo per allenarci, ci sono tante partite da giocare. Indipendentemente da questo, ce la mettiamo sempre tutta per provare a vincere.

 

E’ opportuno notare che i LAC quest’anno non sono stati molto fortunata riguardo l’aspetto infortuni: prima Griffin per una operazione al ginocchio (che gli ha fatto saltare 18 partite) e poi Paul per un infortunio al pollice hanno rallentato la corsa dei Clippers ai PO. Ora entrambi sono guariti, e tocca a loro interrompere la striscia negativa in corso.

 

Le prossime partite

I prossimi cinque impegni prevedono quattro partite fuori casa, e l’ultima di queste trasferte coinciderà con lo scontro diretto a Memphis contro i Grizzlies; questa partita potrebbe essere decisiva per il piazzamento dei LAC, ed è quindi fondamentale arrivarci con la giusta fiducia e convinzione. Già questa notte, contro i Milwaukee Bucks, è importante dare un segnale chiaro alle contendenti: ora che tutti i leader sono tornati dagli infortuni, i Clippers non hanno più scuse.

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