La stagione regolare 2015/2016 è volta al termine. Per i Los Angeles Lakers è stata un’annata al centro dell’attenzione di tutti i media per via del noto ritiro del pluripremiato campione, Kobe Bryant.
Tuttavia l’anno dei Lakers è stato a dir poco disastroso, il peggiore della storia della franchigia, 17 vinte e 65 perse. L’NBA però, non si ferma, il general manager Mitch Kuptchak e la società tutta non possono certo restare a guardare: la dirigenza ha infatti diversi obbiettivi per l’estate della squadra capeggiata da coach Byron Scott, anche lui con il posto ovviamente a rischio.
L’obbiettivo primario continua a rimanere ovviamente il puntare sui giovani e sulla loro crescita, si cercherà di coprire nel miglior modo possibile la vicenda D’Angelo Russell per poter continuare a lavorare sulla seconda scelta in vista del futuro, Gli altri giovani su cui la società ha investito e investirà ancora tanto sono Jordan Clarkson, Julius Randle e Larry Nance Jr.
Il contratto di Clarkson è in scadenza proprio quest’estate è il suo rinnovo è un’altra enorme priorità, il 23enne in 32 minuti di utilizzo medio a partita ha circa 15.5 punti, 4 rimbalzi e 2.6 assist di media.
Un’altro obbiettivo essenziale è quello di fare le giuste scelte al draft di quest’anno. Nel caso i Lakers dovessero ottenere una prima o una seconda scelta gli obbiettivi saranno sicuramente Ben Simmons o Brandon Ingram, due prospetti eccezionali. In caso di terza scelta tutto sarebbe molto più difficile, i nomi sono molti ma i più promettenti occupano ruoli già pieni nel roster dei californiani. Ancora peggiore sarebbe lo scenario che vedrebbe la pick andare ai Philadelphia Sixers, in quanto è una top 3 protected.
Senza Kobe i gialloviola questa estate avranno ben 60mln di dollari liberi, investibili per poter attrarre eventuali free agent di alto calibro. Gli obbiettivi primari sono sicuramente Kevin Durant, Al Horford, Hassan Whiteside e DeMar DeRozan. Il vero problema non sarebbero quindi i soldi bensì il convincere i giocatori a portare il loro talento a LA, il fascino della squadra storica attira ancora?
Vedremo come si muoverà la franchigia quest’estate, speriamo cambi qualcosa, vedere gli ormai ex-gloriosi Los Angeles Lakers in questo stato mette un gran tristezza a qualsiasi vero appassionato di questo gioco.

