Nella notte i Los Angeles Lakers sono scesi in campo al Verizon Centre di Washington DC, dove ad attenderli c’erano John Wall e compagni, che la notte precedente le avevano suonate ai Cavs di LeBron. Siccome la pallacanestro è l’unico sport in cui il pronostico non è mai così scontato, i gialloviola sono riusciti a portarsi a casa una gara molto equilibrata, in cui nessuna delle due squadre ha preso il sopravvento sull’altra ed in cui il finale è sempre stato incerto.
Ma una variabile in particolare non era stata calcolata, ossia la prestazione di Kobe Bryant. Infatti Kobe, dopo una striscia di 27 partite consecutive, è riuscito a realizzare più di 30 punti (31 per la precisione), segnando anche 5 punti nell’ultimo minuto, trascinando i suoi ad una vittoria che, dopo il tracollo di Philadelphia, in pochi si sarebbero aspettati. Kobe è il secondo ultra-37enne che segna più di 30 punti in una partita; il primo è stato Wunderdirk contro i Clippers. Questo dato statistico non si ripeteva dal 2003-2004, quando Reggie Miller e Clifford Robinson hanno messo a segno una prestazione ciascuno del genere. La situazione dei Lakers rimane comunque abbastanza svantaggiosa, visto che quello di ieri è stato solo il terzo successo stagionale, a fronte di quindici sconfitte.


