Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsIndiana PacersLarry Bird: “Non c’era motivo di parlare di Paul George durante la deadline”

Larry Bird: “Non c’era motivo di parlare di Paul George durante la deadline”

di Gabriele Arico
Larry Bird

Larry Bird, il numero uno degli Indiana Pacers, si era prefissato di chiamare Magic Johnson, suo grande rivale da giocatore ma anche amico, per congratularsi con lui del nuovo ruolo con i Los Angeles Lakers. Come ben noto infatti, il nativo di Lensing è stato nominato president of basketball operations dei gialloviola qualche settimana fa.

Bird: “La chiamata non riguardava Paul George”

Come riporta Tania Ganguli del “The Los Angeles Times” però, lo stesso Johnson ha anticipato Bird di un paio di giorni, chiamandolo prima della deadline per le trade. Si è discusso molto sull’argomento principale della chiamata: c’e chi dice che è stata una semplice chiamata di cortesia, chi invece parla di Paul George e di un suo possibile approdo ai Lakers nella prossima stagione come argomento principale della discussione.

Bird ha dichiarato che il contatto telefonico è durato all’incirca cinque minuti, e che ha solo dato qualche consiglio all’amico di lunga data. Riguardo una possibile chiacchierata sul futuro di George, Larry ha dichiarato:

“Non c’era motivo di parlare di Paul George. Queste voci sono false. Lo assicuro: la chiamata non riguardava Paul George e il suo futuro.”

C’e da credere alle parole dell’ex star dei Celtics? Paul George sta pensando a un possibile approdo ai Lakers? Solo il futuro potrà dirlo.

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