L’estate NBA: Sacramento Kings

di Francesco Zoppis
DMC

Con l’inizio, abbastanza “frizzante”, di questa free agency, diamo un occhio ad ogni franchigia, cercando di capire quali sono gli obiettivi a breve e a lungo termine, dove migliorare e che strada si sta percorrendo.

Oggi torniamo a West, precisamente in California e analizziamo una delle squadre che sicuramente non ha brillato negli ultimi anni: i Sacramento Kings. Per capire la situazione della franchigia basta osservare il tweet del suo uomo immagine DeMarcus Cousins dopo il draft: “Lord give me the strenght!” “Signore dammi la forza!”. Il tweet di DMC non è sicuramente un buon segnale, è sintomo che anche all’interno della squadra stessa manca un’idea, un progetto.

La stagione 2015-2016:

I Kings, per la decima volta consecutiva, hanno mancato l’accesso ai playoff, dopo una stagione conclusa con 33 W e 49 L. Il gioco offerto da coach Karl prima e coach Joerger non ha sicuramente inciso e i problemi di gestione che hanno caratterizzato la squadra negli ultimi anni, non hanno fatto altro che indebolire ancora maggiormente una società debole.

Da dove ripartire:

Futuro lontano da Sac per DMC?

Difficile dirlo. Se Cousins decidesse di rimanere (molte voci di corridoio lo danno lontano da Sacramento) e risolvesse i problemi evidenti con la società, il centro sarebbe sicuramente un ottimo punto di partenza. Il problema è che oltre l’incertezza su DMC vi è anche uno starting 5 inadeguato, con Rudy Gay,  altro diamante della squadra, che ha già dichiarato che, salvo miracoli, l’anno prossimo giocherà in un’altra squadra. Il motivo di questa situazione disagiata è sicuramente la gestione Divac in primis e le conseguenti scelte sbagliate al draft. I viola-nero hanno sicuramente bisogno di invertire la rotta se si vuole tornare ai fasti dei primi anni 2000.

Come agire:

Nuovi arrivati a Sacramento: Afflalo, Tolliver, Temple e Barnes.

Tanking per ottenere scelte alte al draft? Rebuilding? È chiaro che a Sacramento qualcosa deve succedere. In questa offseason hanno già detto addio a Rajon Rondo, Seth Curry e Marco Belinelli e ciò significa che il loro starting 5 attuale potrebbe essere: Darren Collison che ad oggi è l’unico playmaker puro presente in squadra. Ben Mclemore, Arron Afflalo o Garrett Temple, con gli ultimi due arrivati in California in queste settimane, che si divideranno una maglia da titolare nel ruolo di SG. Matt Barnes, anch’egli appena arrivato da Memphis o Omar Casspi che si divideranno il ruolo di AP. Skal Labissiere, a parere di molti unica scelta buona al draft 2016 che dovrebbe giocare da 4 e Giōrgos Papagiannīs a fare da vice a DeMarcus Cousins. Ovviamente stiamo tenendo in considerazione l’eventuale partenza di Rudy Gay.

Sicuramente non stiamo parlando di una contender. I Kings hanno assolutamente bisogno di un play e di un ala grande in grado di dar manforte al rookie Labissiere. Bisogna inoltre vedere cosa hanno intenzione di fare Cousins e Gay perché dalle loro scelte dipende il futuro viola-nero.

Obiettivi per la prossima stagione:

Il basket è imprevedibile. Vero. Ad oggi però sembra difficile auspicare che i Kings arrivino entro le prime 8, soprattutto nel Wild Wild West. Una stagione di tanking potrebbe essere ciò che serve alla franchigia californiana se vogliono tornare a diventare dei Re.

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