Che per i San Antonio Spurs la gara giocata (e persa) nella notte contro gli Oklhaoma City Thunder sia stata una partita particolare, per certi aspetti maledetta, lo si evince anche dal fatto che uno dei suoi giocatori più rappresentativi, Tim Duncan, abbia finito la partita con zero punti, per la prima volta nella sua leggendaria carriera.

Il bank shot di Tim Duncan
Tim Duncan, infatti, condizionato dai 4 falli iniziali è stato impiegato da coach Popovich per soli 12 minuti (non che il suo minutaggio in questi playoffs sia elevatissimo) durante i quali il centro non è riuscito ad incidere. Va detto che il cinque volte campione NBA non occupa più, a causa dei suoi 40 anni, quel ruolo di protagonista offensivo della squadra, ruolo ormai affidato a Leonard e Aldridge, ma, nelle 3 partite precedenti della serie, era comunque riuscito a mantenere una media di 4 punti e 4 rimbalzi.
Fattore decisivo nel raggiungimento di questo risultato negativo è stata sicuramente la fisicità e l’intensità dei Thunder, che nella notte, hanno mostrato tutto il loro potenziale, sia offensivo e difensivo. L’energia portata sul parquet da Durant e compagni ha messo in crisi l’intero sistema Spurs, non solo Tim Duncan che, ovviamente, a questi ritmi sfrenati, paga ancora di più l’età e i vari acciacchi fisici.
Gli Spurs hanno sicuramente dalla loro il gioco collaudato, l’esperienza, la mentalità vincente ma se i Thunder riusciranno nelle prossime gare a ripetere la partita di questa notte, verranno a galla tutti i limiti fisici di alcuni giocatori degli Spurs ormai avanti con l’età (Ginobili,West etc.) e chissà, forse Duncan non sarebbe il solo a non riuscire a segnare neanche 1 punto.

