I Los Angeles Lakers si presentano ai nastri di partenza della stagione NBA 2016/17 per la prima volta dopo 20 anni senza Kobe Bryant. Dopo che nella passata stagione si è pensato più a celebrare con il giusto tributo la carriera del Black Mamba tralasciando la crescita del team, questa potrebbe essere la vera stagione della rinascita per la franchigia californiana. La dirigenza giallo viola ha deciso di affidare la panchina a Luke Walton, che porterà sicuramente una ventata di entusiasmo oltre ad un’ottima comprensione del gioco ed idee innovative. Qualcuno tra gli addetti ai lavori ha paventato l’idea che coach Walton potrebbe essere troppo giovane e troppo poco esperto per un ruolo cosi delicato e questo in parte potrebbe essere vero, ma va ricordato che ha dalla sua il vantaggio di conoscere già l’ambiente e soprattutto quando vestiva la casacca giallo viola era un allenatore in campo a tutti gli effetti. Il roster a sua disposizione per la stagione 2016/17 è un mix di giovani talenti e di giocatori esperti che trovando i giusti equilibri può davvero gettare le basi per un futuro roseo. Ma quali potrebbero essere le scelte di Luke Walton? Come giocheranno i suoi Lakers? Andiamo a vederlo nel dettaglio…
Starting Five Los Angeles Lakers

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Lo starting five sembra abbastanza delineato , con D’Angelo RUSSELL in cabina di regia , Jordan CLARKSON in posizione di guardia, Loul DENG ala piccola , Julius RANDLE in ala grande e Timofey MOZGOV come numero 5. Da RUSSELL ci si aspetta tantissimo, l’anno scorso ha fatto intravedere lampi di vera classe e potrebbe essere il vero trascinatore di questa squadra. CLARKSON è la “steal of the draft” dei Lakers di qualche anno fa: scelto al secondo giro, ha da subito fatto vedere cose davvero interessanti e si è confermato anche l’anno scorso tanto da meritarsi un bel quadriennale da 50 milioni . Loul DENG , arrivato dalla free agency , è un giocatore molto solido che porterà esperienza e leadership in una squadra dove al momento latitano entrambe. RANDLE è pronto ad esplodere da un momento all’altro: grande rimbalzista, deve però calarsi meglio nel ruolo dove soprattutto difensivamente soffre contro quasi tutte le ali grandi della lega. MOZGOV è fresco campione NBA con i Cavs dove però per la verità ha fatto la comparsa!ha però una discreta esperienza e può sicuramente dare una mano importante sotto al ferro.
Partirà almeno inizialmente dalla panchina il “gioiello grezzo” di casa Lakers, scelto con la seconda chiamata assoluta, Brandon INGRAM. Scelta più che condivisibile: il ragazzo ha un potenziale mostruoso, ma ha 19 anni e nemmeno un minuto di parquet NBA…bisogna dargli il giusto tempo per “entrare” nella Lega. Ci sono poi Lou WILLIAMS( grande realizzatore dalla panchina anche se poco affidabile sotto molti aspetti), Larry NANCE JR.( un atleta spaventoso di cui sentiremo ancora parlare in futuro…al momento sa fare poche cose, ma le fa bene e in una NBA sempre più “atletica” questo ragazzo ci sta davvero bene!),Ivica ZUBAC (ragazzone croato scelto al secondo giro che nella Summer League ha mostrato ottime qualità ) ma anche Tarik BLACK (tanta sostanza sotto le plance) e soprattutto Josè CALDERON, espertissimo playmaker che dovrà fare da chioccia a RUSSELL oltre che dare minuti in regia . Non chiarissime ancora le posizioni di Nick Young che è sul mercato e se dovesse rimanere troverà pochissimo spazio, del cinese Yi Jianlian che ha fatto tra l’altro una discreta olimpiade e di Marcelinho HUERTAS che parte come terzo playmaker ma che potrebbe rosicchiare minuti con il passare delle partite.
Le armi di Luke Walton:
In definitiva, coach Walton ha parecchie frecce al proprio arco, starà a lui utilizzarle nel modo migliore possibile. E’ facile immaginare che Walton punterà molto sulla creatività di RUSSELL e non va sottovalutato CALDERON che con la sua esperienza può far crescere il ragazzo. Senza dimenticare RANDLE che è un giocatore atipico ma proprio per questo speciale e ovviamente Brandon INGRAM che è il fiore all’occhiello della off-season dei Lakers. Per come sono strutturati, i giallo viola potrebbero incentrare il loro gioco sulla rapidità di esecuzione e sulla transizione poiché creatività ed atletismo c’è ne sono in abbondanza a partire da Russell passando per Clarkson ed Ingram. Probabilmente rispetto alla pallacanestro di Kerr da cui sicuramente il coach dei LAKERS prenderà spunto, vedremo meno tiri da 3 punti e qualche isolamento in più con qualche pick and roll qua e la per sfruttare le caratteristiche di giocatori come NANCE JR e lo stesso RUSSELL . Insomma ci sarà da divertirsi!
Non ci resta che aspettare l’inizio della stagione per vedere cosa accadrà. Il futuro e il presente dei LAKERS è lo young core, questo è fuori discussione, ed è da li che si deve partire per la rinascita…troppo tempo lontano dai palcoscenici di un certo livello…i Los Angeles Lakers hanno voglia di tornare grandi!
Per NBA Passion,

