Il periodo nel quale le trade sono la principale discussione nel mondo NBA è passato, ciononostante gli Orlando Magic hanno messo Channing Frye nel cosiddetto trading block e lo hanno reso disponibile per molto poco.
Channing Frye non ha piu molto da offrire ai Magic, se non le sue alte percentuali al tiro da 3 punti, qualità che lo rende un ottimo stretch four offensivo. Fino ad oggi, la sua trade è stata evitata a causa dell’assenza di giocatori di quel tipo, complementari quindi a un centro di post come Vucevic e a un quattro ancora acerbo, e al momento prevalentemente interno, come il giovane Aaron Gordon.
L’essere disponibile per molto poco rende Channing Frye un possibile obiettivo dei Cleveland Cavaliers, nel caso in cui la squadra allenata da David Blatt non riuscisse a risolvere i problemi contrattuali con Tristan Thompson. Al momento questo scenario sembra potersi rivelare reale, dato che i Cavs possiedono una trade exception da $10,5 milioni e hanno la possibilità di scambiare una futura prima scelta che, molto probabilmente, si trasformerà in una scelta al draft del 2018. Questi due elementi, da sé, sono già una solida base per tentare almeno di intavolare una discussione tra le due squadre.
Ci sono pochissimi giocatori che possono dare lo stesso apporto di Frye dalla panchina, soprattutto in quanto a shooting abilities (abilità al tiro e a impattare le partite con le soluzioni da lontano). Al momento le pretendenti non sono molte, anzi nessuna in particolare, nessuna esclusa, ma i Cleveland Cavaliers, stanno alla finestra, e guardano che cosa succede da casa Tristan Thompson.
Per NBAPassion.com
GIulio Scopacasa

