La NBA è vicina a raggiungere un accordo per il ritorno della G-League. La lega professionistica di pallacanestro di sviluppo della NBA infatti non è ancora ripartita dopo la pandemia. La sede della ripresa è stata designata a Disney World ad Orlando proprio come accaduto alla NBA nel finale della scorsa stagione.
La data della prima partita dovrebbe essere l’8 febbraio, mentre il 19 gennaio i giocatori dovrebbero radunarsi con le proprie squadre, svolgere i test fisici e poi partire alla volta di Orlando il 26. La stagione probabilmente durerà dalle 12 alle 15 partite. Il costo per sostenere la “bolla” si dovrebbe tra i 400 e 500 mila dollari per ogni squadra.
Tuttavia non tutte le squadre hanno aderito a partecipare alla stagione. Le seguenti squadre hanno deciso di rinunciare secondo The Athletic:
Atlanta (College Park Skyhawks), Boston (Maine Red Claws), Chicago (Windy City Bulls), Dallas (Texas Legends), Detroit (Grand Rapids Drive), Los Angeles Lakers (South Bay Lakers), Miami (Sioux Falls Skyforce), Milwaukee (Wisconsin Herd), Phoenix (Northern Arizona Suns), Sacramento (Stockton Kings) and Washington (Capital City Go-Go; will utilize Erie)
La scelta di alcune franchigie NBA di non far partecipare la propria squadra satellite è probabilmente dovuta alla paura di non poter attingere giocatori utili per dare profondità al proprio roster, soprattutto visto il pericolo di contagio da COVID. A sopperire alla mancanza di tutte queste squadra ce ne sarà una formata interamente da prospetti provenienti dalla high school, chiamata G-League Ignite team. I giocatori di questa squadra sono atleti che hanno scelto di non entrare al college.

























