Attraverso il processo che ha portato Tobias Harris a firmare un quinquennale da 64 milioni di dollari sono emerse varie voci sulle possibili dispute tra il neo allenatore dei Magic Scott Skiles e il Restricted Free Agent della squadra. Queste ipotesi vedevano Harris lontano da Orlando a causa dell’allenatore. Skiles era l’HC dei Milwaukee Bucks proprio nel 2011, quando la franchigia draftò l’attuale numero 12 dei Magic. Il giocatore ha voluto gare chiarezza sulla situazione dopo il rinnovo e mettere in luce il rapporto non conflittuale con l’ex allenatore dei Bucks.

“Prima di tutto io e Scott abbiamo un gran bel rapporto, quello che le persone non capiscono è che la prima volta che mi ha allenato ero un diciottene, e ora sto per compiere 23 anni, sono un giocatore completamente diverso”, ha detto Harris sul nuovo allenatore dei Magic, “Anche a Milwaukee, quando non giocavo molto, dialogavamo tanto. Vuole soltanto che io lavori più duramente. Mi ha detto <Il tuo momento arriverà presto>, quindi mi sta incoraggiando molto. Oggi abbiamo parlato, vuole che io sia un leader. Lui è un allenatore fantastico, penso sia perfetto per la nostra squadra. Attualmente so che è cosi e voglio giocare per lui. Ha voglia di vincere, il fuoco dentro. Non abbiamo problemi io e lui.”

Cosi sembra che anche Orlando e il suo progetto procedano senza intoppi. Il nuovo allenatore dei Magic può essere contento del roster che si troverà durante la regular season, e sicuramente la summer league sarà un esame per tutti i giocatori più giovani di Tobias Harris.

Per NBAPassion.com
Giulio Scopacasa
@Jeuls97 on Twitter

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