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Marbury su Jordan: “Sta derubando le nostre comunità”

di Claudio Spagnuolo

Dopo aver perso l’occasione di rimanere nella storia come uno dei più esplosivi atleti della NBA, la carriera di Stephon Marbury sembra aver trovato nuova linfa vitale in Cina, dove il giocatore è letteralmente venerato come una divinità.

Qualche anno fa, forte anche del sostegno dell’entusiasta popolo cinese, l’ex playmaker dei Knicks si è lanciato – come molti suoi colleghi – nel business delle sneakers, producendo scarpe a bassissimo costo (alcune acquistabili addirittura per l’irrisoria cifra di 15 $) con il preciso intento di dare la possibilità ai bambini di qualsiasi estrazione sociale di farle proprie.

Stephon Marbury, 38 anni.

Stephon Marbury, 38 anni.

Negli ultimi giorni, tuttavia, l’ormai 38enne nativo di Brooklyn ha affidato a Twitter la sua frustrazione nel constatare che Michael Jordan, il cui brand spopola da anni a livello mondiale, persevera nell’alimentare la politica del lusso, producendo scarpe ad alto prezzo, nonostante i costi di produzione siano comparabili a quelli delle sue “Starbury”.

Jordan sta derubando le nostre comunità da anni“, ha tuonato Marbury. “I ragazzini si ammazzano per acquistare le sue scarpe, e a lui non importa niente. I tempi cambieranno!“.

Incalzato dal cinguettìo di un utente, poi, Marbury ha continuato ad alimentare la polemica, puntando il dito sullo spregiudicato senso degli affari di “His Airness”: “Amico, ti ritrovi a pagare 200 $ per un paio di Jordan, quando ne servono soltanto 5 per produrle. Le sue scarpe sono fatte in Cina, come fanno sempre le multinazionali, ma stai tranquillo, sto arrivando!“.

Michael Jordan alla presentazione delle "Air Jordan 19", maggio 2004.

Michael Jordan alla presentazione delle “Air Jordan 19”, maggio 2004.

Mentre alcuni sospettano che l’attuale giocatore dei Beijing Ducks si stia comportando in questo modo soltanto per spingere la sua collezione, quest’ultimo non ha perso occasione di attaccare anche LeBron James, appena piombato sul mercato con le sue “LeBron 13” (che costano la bellezza di 200 $).

E’ soltanto uno che segue il gregge“, ha sentenziato Marbury.

Mentre la genuinità delle dichiarazioni di Marbury si presta ad una valutazione soggettiva, il problema relativo alla discrepanza tra prezzi e costi di produzione proposti da alcune marche è sicuramente noto.

Jordan non ha ancora replicato ai commenti di Marbury.

 

Claudio Spagnuolo

Twitter: @KlausBundy

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