Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksMavericks, Cuban sul caso Jordan: “Ho tentato di chiamarlo più volte ma non mi ha risposto”

Mavericks, Cuban sul caso Jordan: “Ho tentato di chiamarlo più volte ma non mi ha risposto”

di Olivio Daniele Maggio

Sorpreso, arrabbiato, deluso. Il clamoroso dietrofront DeAndre Jordan ha sicuramente lasciato l’amaro in bocca ai Dallas Mavericks, soprattutto al proprietario della franchigia a Mark Cuban, che ha deciso di rivelare alcuni dettagli sulla vicenda.

DeAndre Jordan.

DeAndre Jordan.

Il numero 1 dei texani, come si evince dalle parole riportate da ‘ESPN’, ha detto di aver tentato di contattare diverse volte il centro senza ricevere una sua risposta: “Arriverà il momento in cui spiegherò dettagliatamente tutto quello che è successo nelle ultime 48 ore. Non credo che il momento giusto per dire qualcosa, al di là del fatti che quando l’ho cercato ieri non ha risposto a me agli altri. Non una sola volta”. Cuban inoltre  ha rivelato di aver parlato con Wesley Matthews, altro free agent con cui è stata raggiunta l’intesa, per chiedergli se avesse voluto cambiare idea come ha fatto Jordan. Tuttavia, la guardia ha voluto rispettare l’impegno concordato con i Mavericks. “Ancora più importante, ho espressamente detto a Wesley Matthews che io non mi sarei mai opposto se avesse voluto andare altrove – ha dichiarato Cuban –  Ma lui ha detto di essere felice di firmare qui.  I nostri tifosi lo ameranno”.

La decisione del lungo di rifirmare ai Clippers all’ultimo momento non solo sta scatenando un putiferio mediatico, ma avrà senz’altro delle ripercussioni sul mercato. Il front office di Dallas ora dovrà sondare il terreno per aggiungere al roster dei rinforzi per il frontcourt anche se non ci sono tantissime alternative: nelle ultime ore stanno girando i nomi di Kevin Seraphin e Josh Smith. Insomma,  nei prossimi giorni potrebbero esserci degli importanti sviluppi, forse anche a livello di regolamento, con la NBA che potrebbe apportare delle modifiche per evitare altri casi del genere.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

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