Seppur durante la preseason i Dallas Mavericks non abbiano brillato granché, riportando l’amaro risultato di 0 vittorie a fronte di ben 4 sconfitte ( contro i Denver Nuggets 96 – 86, Houston Rockets 109 – 82, Oklahoma City Thunder 100 – 88 e Atlanta Hawks 91 – 84), hanno potuto ammirare un giocatore che è riuscito subito ad emergere: stiamo parlando di John Jenkins.
Il giocatore, proveniente da Hendersonville (Tennessee), è riuscito, nonostante i KO, a dare una risposta a tutti quelli che si domandavano del perchè il front office avesse voluto averlo. Nella notte di giovedì scorso, infatti, ha messo in luce una piacevole dimostrazione del suo talento, con 26 punti in 29 minuti e un 11 su 18 al tiro, cercando, così, di ottenere la fiducia del Coach Rick Carlisle, dopo esser stato scelto dagli Atlanta Hawks come 23esima scelta al draft del 2012.
“Mi sento bene. Ogni giorno. Sto provando ogni giorno a esser meglio di quello che posso dare e lo sto focalizzando ogni volta che posso. Sai, giovedì notte mi sono divertito un po’ e alla fine ho visto il filmato tecnico per capire come possiamo migliorarci.” ha affermato il giocatore ai microfoni di NBA.com.
Calcato il parquet per sole 98 volte con Atlanta prima di giungere a Dallas, ha collezionato medie alquanto mediocri con 5.6 punti, 1.6 rimbalzi in poco meno di 14 minuti con una media da dietro l’arco del 37.5% nei suoi 3 anni finora disputati. Seppur il 24enne abbia giocato fino alla stagione passata come ala piccola, mentre lo sviluppo della lega si sta spostando verso un gioco incentrato dal tiro da 3, le sue doti di playmaker evidenziate in questa preseason potrebbero far esplodere delle qualità ancora nascoste.
“Coach Carlisle mi ha permesso di fare delle cose che fin dall’università molte persone non mi hanno visto fare” – ha poi continuato il giocatore – “È come se avessi avuto da sempre queste doti, ma sono rimaste in panchina, un po’ nascoste; mi sto quindi abituando a giocare da play, facendo ripetizioni ogni giorno, cercando di fare del mio meglio.”
Carlisle, dal canto suo, spera che possa tornare a giocare nel migliore dei modi anche nel suo ruolo naturale (guardia): “Sta giocando aggressivo, sta facendo un sacco di cose buone. Sai, ha un buon feeling quando tira da dietro l’arco da 3, ha un buon pull – up e un terrificante tiro dalla media distanza. Mi piacerebbe farlo giocare da due, ma sta facendo un lavoro eccezionale con la palla in mano”. Sarà quindi Jenkins, dopo le buone parole di Carlisle, la vera sopresa dei Mavs per la nuova imminente stagione? Ball don’t lie.
Per NBA Passion,


