Secondo quanto riportato da Ramona Shelburne di ESPN, Anthony Davis ha iniziato a reclutare free agent per i Los Angeles Lakers.
L’ormai ex giocatore dei New Orleans Pelicans, scambiato ai gialloviola in cambio di Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e diverse scelte al draft; si è già impegnato in favore della nuova franchigia di cui farà parte nella prossima stagione, contattando alcuni degli uomini che sonderanno la free agency.
“Non sappiamo se Anthony Davis sia un reclutatore, ma di certo ho sentito che è già impegnato con SMS e chiamate”, ha detto Ramona Shelburne nel podcast Hoop Collective. “Ora i Lakers hanno due reclutatori quindi. Non più solo LeBron James, ma anche Davis, che prima non era mai stato in un mercato o in una situazione importante, ma stiamo per scoprirlo. Capire chi vuole giocare con LeBron è interessante, ma anche chi vuole giocare con LeBron e Davis”.
La free agency dei Lakers dipenderà in gran parte proprio da AD, in quanto lo spazio salariale a disposizione del GM Rob Pelinka potrà aumentare se il giocatore rifiutasse la trade kicker presente nel proprio contratto, i gialloviola avrebbero 4 milioni di dollari in più da spendere. Anche la data dell’ufficialità della trade con i Pelicans avrà un ruolo fondamentale, ma dovrebbe arrivare in corrispondenza del primo giorno utile, il 6 luglio.
Kawhi Leonard insieme ad Anthony Davis e LeBron James: sogno sfumato?
L’attività svolta da Davis negli ultimi giorni potrebbe non bastare per consentire ai Lakers di ottenere un terzo all star, precisamente l’Mvp delle ultime Finals, Kawhi Leonard.
Secondo quanto riportato da Frank Isola, l’ex Spurs incontrerà il 2 luglio la dirigenza dei Los Angeles Clippers, rivali cittadini dei gialloviola.
Kawhi and the Clippers meeting tentatively scheduled for July 2nd is what I’m hearing. LA has a home court advantage but Toronto can get him another title next year.
— Frank Isola (@TheFrankIsola) June 25, 2019
Il colloquio sarà determinante per comprendere la scelta del n°2, che è di fatto limitata a Clippers e Raptors, nonostante Leonard abbia rifiutato per ragioni economiche, come prevedibile, la player option presente nell’attuale contratto con i canadesi.

