I Golden State Warriors non sono interessati a una trade per Ben Simmons, parola nientemeno che del proprietario della squadra, Joe Lacob.
Intervistato dal San Francisco Chronicle alla vigilia della nuova stagione, Lacob ha risposto, con molta cautela, ad alcune domande su Simmons e la sua posizione di mercato, relativa agli Warriors. “Noi guardiamo sempre a come rinforzare la nostra squadra, in tutti i modi. (Simmons, ndr) ha grande talento ma guadagna anche parecchio e non pare così adatto a quello che stiamo facendo qui. Sa finire le partite? Non lo sappiamo. E poi noi abbiamo Draymond (Green, ndr), e sono due giocatori simili nel senso che nessuno dei due ha nel tiro il punto di forza e sono grandi playmaker. E questo è solo uno degli ostacoli“.
“C’è poi la questione salariale“, prosegue Lacob, con i Golden State Warriors già carichi di una luxury tax che toccherà i 176 milioni di dollari in questa stagione, numeri record per una franchigia. Ben Simmons sarà sotto contratto per altre 4 stagioni a partire dal 2021\22, per oltre 130 milioni di dollari complessivi.
Ben Simmons ha sancito ieri la rottura definitiva con i Philadelphia 76ers: non si presenterà al training camp e, a costo di accumulare sanzioni, non scenderà più in campo con i Sixers. Attenderà una trade, e assieme a Rich Paul, il suo agente, avrebbe individuato nelle squadre della West Coast del paese (Warriors ma anche Clippers, Sacramento Kings o Portland Trail Blazers, più a nord) la destinazione preferita.
Golden State potrebbe prelevare Simmons cedendo a Philadelphia Andrew Wiggins, Jonathan Kuminga e\o Moses Moody, e almeno una futura prima scelta. Un prezzo considerato già al momento del draft NBA 2021 eccessivo, e le cose non dovrebbero cambiare a breve.

