I Portland Trail Blazers avrebbero offerto a Jerami Grant un prolungamento di contratto da 112 milioni in quattro anni, il massimo che la squadra possa offrire in questo momento della stagione, ma il giocatore ex Nuggets e Pistons avrebbe declinato, con l’obiettivo di guadagnarsi un contratto ancor più ricco in estate da free agent.
Grant, 29 anni, sta giocando la miglior stagione in carriera per efficacia a Portland, con oltre 21 punti di media e il 42% da tre punti. I Blazers, che lo hanno portato in squadra via trade nel 2022, lo ritengono un cardine attorno a Damian Lillard e Anfernee Simons e lo stesso giocatore si è già detto più che interessato a restare a Portland oltre questa stagione.
Jerami Grant diventerà eleggibile per un contratto al massimo salariale fino a 233 milioni di dollari complessivi in 5 anni, un’enormità per un giocatore che non è mai stato All-Star in carriera, e cifra considerata al momento improbabile. Difficile infatti che altre squadre possano offrire così tanto (Portland può inoltre offrire un anno in più di contratto), per questo motivo Joe Cronin sarebbe fiducioso di poterlo trattenere a cifre minori, seppur impegnative.
Oltre a Lillard, Grant e Simons però, in casa Blazers tutti gli altri giocatori sarebbero in discussione, con Jusuf Nurkic e Josh Hart innanzitutto. L’ex Pelicans potrebbe diventare free agent in estate e lasciare, i Trail Blazers sonderanno il mercato per lui e squadre come i Miami Heat potrebbero pensarci. I Trail Blazers potrebbero chiedere però in cambio una prima scelta futura al draft.
Nurkic, autore fin qui di un’ottima stagione (14.1 punti e 9.7 rimbalzi di media), è però un giocatore che soffre per motivi fisici quintetti piccoli e lunghi più mobili in difesa, i Trail Blazers sono 21esimi per defensive rating, una difesa troppe volte insufficiente zavorra un attacco da top 10 NBA. Il centro bosniaco potrebbe essere sacrificabile in cambio di giocatori più versatili dal punto di vista atletico e più tiratori, come Bojan Bogdanovic o OG Anunoby. Squadre come Pistons e Raptors chiedono in cambio però almeno una prima scelta futura al draft, che Portland non può cedere senza che i Chicago Bulls rinuncino ai diritti acquisiti sulla prima scelta più vantaggiosa dei Blazers da qui al 2028, oltre la quattordicesima.

