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Celtics, Kemba Walker sul piede d’addio? Entrambe le parti interessate a una trade

di Francesco Schinea
brad stevens

La rivoluzione dei Boston Celtics, già avviata sul piano dirigenziale, sembra destinata a colpire anche Kemba Walker, che nel corso dell’off-season potrebbe lasciare il Massachusetts via trade.

Come riportato da Farbod Esnaashari di Bleacher Report, entrambe le parti coinvolte sono interessate ad intraprendere strade diverse. Dal punto dei vista dei Celtics, ciò è dovuto alle prestazioni non all’altezza delle aspettative del giocatore. Walker è invece rimasto deluso dal tentativo della dirigenza di inserirlo, durante la scorsa off-season, in uno scambio per Jrue Holiday, poi finito ai Milwaukee Bucks.

Un’eventuale separazione sarebbe dunque il frutto della volontà reciproca dei Boston Celtics e di Kemba Walker, ma trovare una franchigia disposta ad incassare via trade il contratto remunerativo dell’ex Hornets non sarà facile. Walker percepirà 36 milioni nelle prossime due stagioni, con player option sull’ultimo anno del suo contratto quadriennale da 140 milioni firmato nel 2019. Si tratta di cifre che non rispecchiano realmente il valore attuale di un giocatore da 19.3 punti e 4.9 assist di media in stagione, in cui ha saltato ben 31 partite.

Celtics, caccia ad una trade per Kemba Walker: le possibili destinazioni

Come detto, trovare una nuova destinazione per il giocatore non sarà semplice, soprattutto considerando che il prodotto del Connecticut vorrebbe finire in una squadra vincente.

“Diverse fonti dai front-office della lega hanno detto a The Athletic, la scorsa settimana, di ritenere che Walker abbia un valore di scambio negativo, nel caso in cui percorressero questa strada nell’offseason. Questo vuol dire che probabilmente una trade costerebbe ai Celtics altre scelte o asset, nonostante Walker sia universalmente ammirato per il suo atteggiamento positivo e il duro lavoro, anche in caso di infortunio”, ha sottolineato Jared Weiss di The Athletic.

Tra le poche squadre che potrebbero assorbire il suo contratto, Esnaashari ha citato i sorprendenti New York Knicks, che avrebbero bisogno di una seconda opzione offensiva da affiancare a Julius Randle, soprattutto in caso di addio di Derrick Rose. Anche i Dallas Mavericks potrebbero tentare il colpo, magari in uno scambio con Kristaps Porzingis, in modo da dare nuove ambizioni a due giocatori non soddisfatti del proprio ruolo.

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1 commento

Giorgio 11 Giugno 2021 - 10:15

Con i Knicks vedo difficile uno scambio, non hanno nessun giocatore da offrire per avvicinarsi al salario di Kemba, a parte Randle, che non scambierebbero mai, quindi la trade non può stare in piedi.
Con Dallas è possibile uno scambio per Porzingis, che non ha legato con Doncic in campo e fuori e sarebbe perfetto per Boston.
E’ chiaro che Stevens dovrebbe mettere sul piatto anche un giovane e/o una scelta, visto la differenza di età notevole tra i due giocatori e la tendenza all’infortunio di Walker, ma ci sta tutto.
Un’altra possibile partner per Boston sarebbe New Orleans, che in cambio di una prima scelta o di un giocatore giovane, potrebbe accettare di scambiare Kemba con Steven Adams e Lonzo Ball, oppure alla pari (senza scelte o giocatori in rookie scale) con Steve Adams e Bledsoe.
Non è da sottovalutare nemmeno Cleveland, che ha un giocatore come Kevin Love parcheggiato e di malumore, che a Boston potrebbe risorgere e con il quale si potrebbe arrivare anche a Collin Sexton.
Non farei mai invece uno scambio coi Thunder per Horford, perchè a marzo 2022 potrebbe uscire dal suo contratto con un buy out, come hanno già fatto Drummond e Aldridge.

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