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Chicago Bulls “costretti” alla conferma di Jim Boylen per la prossima stagione?

di Giovanni Oriolo

Dopo l’arrivo del nuovo vice president of basketball operation, il lituano Arturas Karnisovas, e del nuovo GM, Marc Eversley, in casa Bulls ci si aspettava una rivoluzione anche in panchina.

Jim Boylen sembrava avere le valigie in mano in quanto non più gradito da società e giocatori. Però, nonostante non sia gradito nell’ambiente, l’ex Spurs sembra vicino alla riconferma perché la società non si può permettere di avere due allenatori a libro paga.

Panchina Bulls: Jerry Reinsdorf conferma Jim Boylen, Karnisovas contrario

A rendere nota questa possibilità è Joe Cowley del Chicago Sun-Times che in un articolo ha riportato:

“Nonostante a Karnisovas non piaccia l’attuale coach dei Bulls, Jim Boylen potrebbe essere confermato per la prossima stagione e salvarsi dalla rivoluzione in atto a Chicago. Questo perché delle fonti interne hanno fatto sapere che a Windy City c’è una crescente preoccupazioni per le condizioni finanziarie della squadra. Per questo il proprietario dei Bulls, Jerry Reinsdorf, ha imposto al front office di mantenere Boylen e il suo coaching staff per la stagione NBA 2020\21″.

Il proprietario dei Bulls in questi anni si è guadagnato una reputazione di spendaccione, ma la crisi economica che sta attraversando la NBA per via della pandemia ha indotto molte squadre a ridurre budget e personale.

Boylen resta, ma riuscirà a convincere lo spogliatoio a credere ancora in lui?

Questa situazione non aiuta la rivoluzione messa in atto da Chicago in primavera.

Boylen è decisamente inadeguato per il ruolo e i giocatori non hanno più fiducia e rispetto per lui. Sebbene la proprietà dei Bulls sia ottimista sulle capacità di Jim, il resto del front office sembra pensarla come i giocatori. La squadra è molto giovane, ma ormai da diversi anni in ricostruzione e i tifosi hanno bisogno di rivedere uno spiraglio di luce. All’inizio della scorsa stagione sembrava che la squadra potesse lottare per un posto nelle prime otto a Est (visto il poco talento dopo le prime 6 squadre). Invece Boylen con la sua compagine ha chiuso la stagione addirittura dietro ai meno quotati Hornets e lontano dall’ottavo posto.

Ovviamente c’è chi gioisce (forse anche l’unico a farlo), e ovviamente è Jim Boylen. Il 55enne coach avrà un anno per far ricredere Karnisovas e dimostrare di avere le capacità di gestire una franchigia come i Bulls. Però, prima di convincere il lituano, dovrà riguadagnare la fiducia e il rispetto nello spogliatoio, soprattutto delle stelle e dei veterani che si erano ammutinati durante la stagione.

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