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Clippers e non solo alla finestra per Morris, che però vuole solo i Knicks

di Lorenzo Brancati

Durante l’estate Marcus Morris sembrava a tutti gli effetti un giocatore dei San Antonio Spurs, almeno prima del prepotente inserimento dei New York Knicks, che aveva preferito anche ai Los Angeles Clippers.

L’ex giocatore dei Boston Celtics sta ora confermando anche in questa stagione le buone cose fatte vedere durante la sua permanenza al TD Garden. Sta viaggiando a 18.5 punti di media e tirando con il 45% da tre punti, due statistiche da massimi in carriera. C’è da dire che al di fuori delle sue giocate a New York si sia visto davvero poco in questa prima parte di stagione, ma non è comunque scontato che ad una grande mole di palloni giocati corrispondano statistiche così positive.

Tali prestazioni non sono passate inosservate proprio a Los Angeles, dove i Clippers che già l’avevano corteggiato in estate sarebbero pronti ad una nuova carica. La squadra di Kawhi Leonard, secondo diverse fonti, sarebbe pronta a gettarsi sul mercato. Il contratto di Morris vale sì 15 milioni, ma scadrà a giugno, rendendo un eventuale scambio non così proibitivo.

Il giocatore però non vorrebbe proprio saperne, come riportato dal New York Post. Dopo aver scherzato su uno scambio di persona da parte dei californiani con il gemello Markieff, ha affermato: “Sono un veterano ormai. Questa robaccia non mi colpisce più. Le voci sono voci. Come vi ho già detto sto benissimo a New York e voglio aiutare con la ricostruzione. Sono concentrato sul nostro spogliatoio.”

Un no perentorio dunque, ripetuto dopo quello estivo. Chissà però che un interessamento da parte dei Philadelphia 76ers non possa stuzzicarne maggiormente la fantasia. Stando a una fonte del Post newyorkese, anche la franchigia della Pennsylvania sarebbe fortemente tentata di renderlo la punta di diamante della propria panchina, fin qui non così incisiva.

Ciò che è certo è che probabilmente, benché il contratto in scadenza di Morris non avrà effetti negativi a lungo termine sul salary cap di chi se lo accaparrerebbe, ad oggi servirebbe probabilmente includere una terza squadra nello scambio per assorbire qualcuno dei contratti che saranno coinvolti.

Comunque, come detto il giocatore non vorrebbe muoversi dalla Grande Mela. Vedremo come reagirà all’avvicinarsi della trade deadline e di qualche offerta concreta ed allettante.

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