Marcus Smart

I Boston Celtics sono in un momento particolarmente complesso (l’ennesimo, ndr): Jayson Tatum sembra incapace di scrollarsi di dosso una selezione di tiro da rivedere, Jaylen Brown è sembrato, per la prima parte di stagione, la vera superstar dei Celtics, ma recentemente si è acceso qualche screzio con il veterano Al Horford, e in generale la squadra non gira, il record parla chiaro e l’atteggiamento sul campo ancora di più.
In tutto questo, ci sarebbe da risolvere anche la questione Marcus Smart, che sembrava in partenza già qualche tempo fa tuttavia, a oggi, è ancora nella capitale del Massachusetts. Le cifre di Smart poi, 10.9 punti con il 38.9% dal campo ed il 28.5% da tre, sono in caduta libera e sembrano trovare sempre meno senso a Boston. Insomma, è forse giunta l’ora di rinnovare un po’ tra le mura del TD Garden.
A 27 anni, pur considerando il calo di rendimento appena citato, Smart continua ad essere uno specialista difensivo con un tiro costruito, quindi non naturale, dalle percentuali non sempre rassicuranti. Per di più, è sotto contratto fino al 2026, anno in cui percepirà 21 milioni. Per il giocatore che Smart si era prospettato di essere, tali cifre non sono scandalose, per il giocatore che è oggi, invece, iniziano ad essere non un impedimento ma una iniziale complicazione.
A Dallas, Smart può arrivare in cambio di due giocatori da contorno come Trey Burke e Maxi Kleber, e una o due scelte al secondo giro. Burke e Kleber stanno vivendo un’annata nella media e andrebbero ad allungare le rotazioni dei Celtics, contribuendo principalmente in attacco, mentre la o le scelte al draft servirebbero a convincere Boston a liberarsi di un giocatore che, nel recente passato, ha sempre tenuto stretto.
