Myles Turner e Caris Levert

E’ risaputo che gli Indiana Pacers siano in ricostruzione dopo anni nella così detta “terra di mezzo”: troppi forti per essere tra i peggiori a Est, e quindi avere serie possibilità di ottenere una scelta alta al draft, non abbastanza forti per dire la propria tra le corazzate della Eastern Conference. Il risultato? Tanti giocatori di valore in un ambiente che poco si addice alle loro capacità.
Tra questi figurano ovviamente Myles Turner e Caris LeVert, il primo un talento “fatto in casa” Pacers e il secondo arrivato solo la scorsa stagione nella trade che ha portato James Harden ai Brooklyn Nets. Turner, prima ancora di essere un buon difensore, è un grande protettore del ferro e del pitturato, mentre LeVert rimane un giocatore talentuoso in attacco con punti nelle mani, estro e volontà per crearsi il proprio tiro.
E’ improbabile che Indiana li scambi insieme, dato che muovere contemporaneamente Turner e LeVert vuol significare accedere per lo meno a una star, il che non rientra nei piani dei Pacers. Cederli separatamente è invece una soluzione molto più realistica, e non è da escludere che uno dei due finisca proprio ai Mavericks.
Andiamo per ordine. Turner ha 25 anni e percepirà 18 milioni per altre due stagioni. Dallas può raggiungerlo, ad esempio, cedendo Dwight Powell, reduce da un’orrenda difesa che è costata la sconfitta contro i Kings, Willie Cauley-Stein, annuale da 4.1 milioni, una scelta al primo giro più vicina a noi o due al secondo giro più in là.
Per LeVert vale un discorso simile. Oltre a Powell, i Dallas Mavericks possono impiegare Josh Green e il solito gioco di scelte.
Menzioni onorevoli
- Kentavious Caldwell-Pope: la guardia degli Wizards può arrivare in Texas in cambio di Bullock e una scelta al secondo giro. E’ vero, Bullock ha un contratto di durata maggiore, ma percepisce meno su base annua. Una scelta al secondo giro, invece, agevola lo scambio e forse aiuta ad indirizzare Washington verso una tanto necessaria ricostruzione;
- Jeremy Lamb: quel che non è stato svelato fino ad ora è che Dallas dispone di una trade exception da 11 milioni. Ciò vuol dire che i Mavericks possono acquisire uno o più giocatori, il cui salario totale sia minore o uguale al valore della trade exception, senza doversi preoccupare di pareggiare i salari. Lamb ha un anno di contratto a 10.5 milioni. Impiegando la trade exception, Dallas potrebbe portarselo a casa sacrificando solo una scelta al secondo giro;
- Tristan Thompson: altro giocatore acquisibile via trade exception, che Dallas ha generato scambiando Josh Richardson ai Boston Celtics. Thompson ha un annuale da 9.7 milioni, ottenibile sfruttando la clausola appena descritta. I Kings otterrebbero in cambio, come prima, una scelta al secondo giro.
E’ importante sottolineare che tutte le trade exception hanno validità pari a un singolo anno, inteso come stagione NBA. Ciò vuol dire che i texani possono sfruttare questa opportunità fino alla chiusura del mercato, in data 10 febbraio 2022, da lì in poi la trade exception non è più impiegabile. E’ alquanto improbabile, però, che una squadra in cerca di vittorie come i Dallas Mavericks non sfrutti questi 11 milioni a disposizione.
