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Dinwiddie: “Ho scelto i Lakers perché sono quello di cui ho bisogno”

di Mario Alberto Vasaturo

Spencer Dinwiddie è tornato da qualche giorno a casa, nella sua Los Angeles. Dinwiddie è infatti nativo del sobborgo di Los Angeles, Woodland Hills. L’ex Nets e Mavericks è stato firmato dai Lakers dopo la chiusura della trade deadline e guadagnerà circa un milione e mezzo di dollari per il resto della stagione. Dinwiddie era stato ceduto giovedì sera dai Brooklyn Nets ai Raptors in cambio di Dennis Schroder e Thaddeus Young e successivamente tagliato da Toronto.

Da ormai 10 anni in NBA, Dinwiddie ha assistito alla vittoria dei Lakers per 139-122 sui New Orleans Pelicans venerdì insieme al suo agente, Jason Glushon della Glushon Sports Management. Dopo la partita, ha incontrato i giocatori e gli allenatori dei Lakers negli spogliatoi.

Una volto risolto il contratto con i Toronto Raptors, da cui era transitato giusto per il tempo necessario a trovare l’accordo per il buyout, Spencer Dinwiddie si è ritrovato ad essere uno dei free agent più contesi del mercato NBA. E davanti all’ex Nets e Pistons si erano aperte due strade: una portava a Dallas, dove Dinwiddie aveva già giocato per un anno solare tra il febbraio del 2022 e quello del 2023, l’altra sulla sponda gialloviola di Los Angeles. Al termine del suo primo allenamento con i Lakers, Dinwiddie ha descritto così il bivio affrontato: “Mi è sembrata una cosa del genere: era come se fossi tornato ragazzino e un bullo mi avesse appena maltrattato” ha esordito Dinwiddie, “Dallas è come la mamma che ti dice: ok, piccolo, non ci badare. I Lakers, invece, sono come il papà che ti dice: no, devi tornare là fuori e batterti finché non avrai la meglio. E questo era quello di cui avevo bisogno”.

L’emozione di essere arrivato ai Lakers, infine, ha colpito Dinwiddie in un momento preciso: “Mi sono trovato a rincorrere mio figlio Elijah, che indossava la mia nuova maglia, ho visto quel ‘Dinwiddie’ sopra al numero 26 e mi sono detto: maledizione, è tutto vero!”. Per quanto riguarda l’esordio vero e proprio basterà attendere poche ore, fino alla sfida interna in programma questa notte contro i Detroit Pistons.

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