2. Blake Griffin-Charlotte Hornets via buyout
Se Drummond dei tre è il più interessante, probabilmente Blake Griffin è quello con il minor mercato. La prima scelta assoluta del draft del 2009 è stato più volte All-Star e il secondo violino di quei Clippers per diversi anni hanno mancato clamorosamente la finale di Conference. Ma l’ex stella della squadra di Los Angeles è sempre mancato nei momenti chiave, principalmente per i suoi continui problemi fisici. Questi problemi nelle ultime stagioni ne hanno limitato in maniera drastica i match giocati. Nelle ultime quattro stagioni Blake solo una volta ha superato le 33 presenze. Il problema di una sua trade è senza dubbio il contratto folle da 36.8 milioni di dollari in questa stagione e una player option per la prossima da 39 milioni.
Griffin si è accordato con i Pistons e rimarrà fuori squadra fino a trade o buyout. Difficilmente ci sarà una squadra pronta a farsi sotto per una trade, ma in caso di uscita dal contratto, gli Charlotte Hornets potrebbero essere la franchigia che più di tutte potrebbe farci un pensiero. La squadra di MJ è attualmente ottava e con il roster a disposizione hanno tutte le carte in regola per centrare un posto nelle prime otto. Un Griffin sano e meno costoso potrebbe essere l’innesto giusto per assicurarsi la post-season. L’attuale ala grande dei Pistons porterebbe tanta esperienza, in una squadra molto giovane, e punti sicuri. Con il trio Griffin, Hayward, Ball (più il discreto supporting cast) gli Hornets sarebbero una squadra non comoda da affrontare al primo turno.
Vista la presenza di un giocatore poco abile difensivamente come Hayward. Griffin potrebbe essere impiegato nel ruolo di sesto uomo (con Bridges a mantenere il ruolo di ala grande titolare). Però avere un giocatore come Griffin in uscita dalla panchina sarebbe un enorme lusso. Il problema è l’ex Clippers si accontenterebbe di questo ruolo?
Altre destinazioni per Griffin è difficile pensarle, soprattutto visto il contrattone che si porta dietro. Però, se dopo il buyout si volesse accettasse u n contratto attorno al minimo salariale, sicuramente qualche franchigia che punta forte sulla post-season potrebbe offrirgli un contratto fino a fine stagione. Da tenere d’occhio Celtics, Blazers, Heat, Bucks.

