La trade deadline si avvicina sempre di più, e per molte squadre NBA il tempo per provare ad accaparrarsi un colpo last-minute si stringe. La giornata di ieri tuttavia ha fatto registrare due clamorosi scambi, che, a mio avviso, incideranno non poco sull’andamento della stagione e saranno destinati a cambiare definitivamente i volti delle franchigie coinvolte. Ma se l’affare CJ McCollum era ormai nell’aria da diversi giorni, tutti noi appassionati siamo rimasti con gli occhi sgranati alla notizia della trade di Domantas Sabonis.
Il motivo di tale stupore non è tanto da ricercarsi nel fattore partenza; sapevamo tutti infatti che Indiana voleva cambiare registro e che, dopo essersi liberata di Caris LeVert, voleva fare lo stesso anche con il lungo lituano. A sorprendere tuttavia è stata la destinazione, che risponde al nome dei Sacramento Kings! Dai rumors di mercato infatti sapevamo che molte squadre ben più ambiziose di quella californiana erano interessate al due volte All-Star. E di certo non so quanto farà bene ad un giocatore come lui trasferirsi in una squadra più o meno con lo stesso record dei Pacers e che può ambire al massimo al raggiungimento dei play-in. Ma analizziamo con attenzione lo scambio.
Fronte Kings
Sacramento, piena zeppa di guardie e di pivot, era alla disperata ricerca di un lungo perimetrale e versatile. Avrebbe ritrovato queste caratteristiche in Sabonis, che in effetti è in grado di giocare un po’ in tutti i ruoli, oltre ad avere notevoli doti di playmaking e in grado di poter arrivare facilmente al ferro. Inoltre con il lituano i problemi in difesa potrebbero affievolirsi, e i Kings ritroverebbero un All-Star in squadra dopo tanto, tantissimo tempo. Ma come sarà la convivenza con De’Aaron Fox? E sarà davvero in grado il numero 11 di saper dare una svolta ad un team ormai in rotta di collisione perenne? Oltre a lui arrivano a Sac Town anche Jeremy Lamb e Justin Holiday, due buoni giocatori di rotazione nonché ottimi tiratori.
Tuttavia il primo è in scadenza mentre il secondo, pur avendo ben figurato in questa stagione, non è proprio giovanissimo. In tutto ciò ad Indiana vanno Buddy Hield, ormai in calo da diverse stagioni e inesistente in difesa ma, se inserito in un contesto giusto, con il suo tiro da 3 può fare molto male, Tristan Thompson, ormai più di là che di qua ma in scadenza a fine anno e soprattutto Tyrese Haliburton. Si, avete capito bene, proprio lui. Voi mi direte, ma davvero i Kings hanno mandato via l’unico giocatore decente a roster nonché una delle migliori speranze future? Ebbene si, Monte McNair, general manager della squadra, ha seguito le ombre del suo predecessore Vlade Divac (autore, per chi non se lo ricordasse, di splendide mosse come la scelta di Marvin Bagley al posto di Luka Doncic al draft 2018 o il rinnovo a più di 20 milioni l’anno dello stesso Hield), rendendosi protagonista di un affare che definire azzardato è davvero poca roba. Perché se Sacramento è riuscita a sbarazzarsi di due giocatori ingombranti e inutili alla causa, inserendo Tyrese nello scambio ha letteralmente regalato il futuro ai Pacers, che adesso possono guardarsi all’orizzonte con rinnovata fiducia.
Fronte Pacers
Come abbiamo detto, alla fine di questo scambio probabilmente a Indianapolis sono partiti i fuochi d’artificio. I Pacers infatti, volendo cedere un giocatore ormai non più nei piani societari come Sabonis e chiedendo in cambio una giusta contropartita, hanno ricevuto il massimo possibile immaginabile. Tyrese Haliburton sarà il futuro astro nascente della franchigia, ne prenderà in mano le redini fin da subito, e la potrà portare tra neanche troppo tempo nei palcoscenici importanti. Le sue doti sono note a tutti; talento cristallino, scorer di razza e un atletismo fuori dal comune. Nella scorsa stagione era stato candidato al premio di Rookie of the Year e quest’anno viaggia quasi costantemente in doppia-doppia per punti ed assist. In quest’ultimo fattore il numero 0 è uno dei migliori della lega, viaggiando a 7.4 a partita. Ed è soprattutto grazie a lui se i Kings hanno potuto ottenere alcune vittorie di prestigio. Basterebbero solo questi tre fattori per considerare Tyrese un assoluto steal. Sarebbe quindi un prezioso asso da tenersi stretto; ma evidentemente c’è qualcuno che non la pensa così.
Nell’ambiente Pacers naturalmente è tornato l’entusiasmo, con coach Rick Carlisle evidentemente soddisfatto della trade condotta. L’ex condottiero dei Dallas Mavs ringrazia i tre partenti per il loro lavoro con la squadra e si prepara ad affrontare il nuovo corso, lui che di sfide difficili ed importanti ne ha dovute fronteggiare tante. Per quanto riguarda gli altri due arrivati, molti insider NBA pensano che Buddy Hield sia solamente di passaggio ad Indiana, e che in queste ore possa essere coinvolto in un nuovo scambio. Tristan Thompson invece come abbiamo detto è in scadenza a fine anno, ma non è escluso che i Pacers possano tagliarlo ben prima. E adesso? Il nuovo core della squadra si fa molto interessante, e con l’arrivo di Haliburton non si muoverà neanche Myles Turner, fuori ormai da diverse settimane per infortunio e considerato in uscita fino alla notizia della trade, che ha dichiarato di non vedere l’ora di poter giocare insieme al prodotto di Iowa State. Il prossimo nome sul piede di partenza sarà naturalmente quello di Malcolm Brogdon, che ha ancora 3 anni di contratto oltre a questo, ma che nelle ultime 2 stagioni è stato costantemente falcidiato dagli infortuni. Questo fattore sicuramente complica le cose, il numero 7 concluderà per forza (non può essere scambiato entro giovedì) la stagione ancora in maglia Pacers. Per il resto, con tutte le scelte accumulate nelle recenti trade e con una marea di giocatori in scadenza, Indiana non può che guardare con ottimismo al futuro e cercare di costruire su un buon roster giovane e affidando il tutto nelle mani di Haliburton. Non dico di ripartire completamente da zero come OKC, ma qualcosa di simile. Inoltre un uomo di esperienza e che sa lavorare molto bene con i giovani come Carlisle sarà molto utile alla causa.
Kings: “We’ll give you Fox for Sabonis”#Pacers: “How about Haliburton? Lol”
— Jesse (@jcoast7) February 8, 2022
Kings: “Deal”
Pacers: “What? No, I was just jok-”
Kings: “FINE TAKE BUDDY TOO”
Sono molto curioso di vedere in campo le due squadre con i rispettivi nuovi look. Nelle menti di molti osservatori è circolato il pensiero che i Kings, con l’arrivo di Sabonis, possano finalmente stanarsi dal pantano e risalire la classifica fino ai play-in. Opzione più che probabile, ma a partire molto probabilmente dall’anno prossimo, vista l’attuale situazione in classifica della franchigia californiana. E comunque a Sac Town sono riusciti a far male tutti, quindi chissà che magari anche il lituano ci possa rimanere secco.
Tuttavia l’unico fattore certo resta questo: i Pacers hanno notevolmente vinto la trade, fregando Sacramento (ci vuole poco) e regalando ai suoi tifosi un entusiasmo che ormai pareva essersi smarrito nel corso di questa lunga stagione.

