Dove potrebbe finire James Harden?
Da free agent, James Harden diventerebbe automaticamente il giocatore più ambito sul mercato nella off-season 2022, e soprattutto i Philadelphia 76ers potrebbero farsi avanti, con la carta Ben Simmons da giocare in uno scenario di sign and trade. Non è un segreto che Daryl Morey avesse offerto Simmons ai Rockets nel gennaio 2021 per portare il “suo” Harden a Philadelphia, nulla gli vieterà di riprovarci tra qualche mese.
Ma non ci sarebbero solo i Philadelphia 76ers sulle tracce del Barba…
Anche i Cleveland Cavaliers stanno monitorando con grande attenzione la situazione: il prossimo anno il cap dei Cavs scenderà da 136 a 95 milioni e l’idead di mettere in piedi una sign-and-trade, anche qui è più di una semplice idea. Il giocatore sacrificabile al momento, con un contratto lungo e interessante è quello di Kevin Love e con lui potrebbe finire a Brooklyn anche Collin Sexton.
Sempre restano ad Est, attenzione alla situazione in caso Chicago Bulls, qualora dovesse sfumare la firma sul nuovo contratto di Zach LaVine con la franchigia dell’Illinois, potrebbero mettere in piedi un tentativo per firmare il Barba da free agent, oppure scambiare proprio LaVine, molto amico di Kevin Durant, dall’esperienza con Team USA, con una sign-and-trade che garantirebbe ad entrambe le franchigie di restare una contender ad est.
La seconda parte di stagione sarà decisiva per i Nets come per Harden e il suo futuro. Brooklyn è lanciata in un’operazione da “titolo NBA o morte” con una finestra aperta almeno fino al 2023, la classifica al momento sorride ancora e le chance di vittoria restano di fatto invariate rispetto ai pronostici di inizio anno. Da un mese a questa parte però, il rendimento della squadra è stato altalenante, l’infortunio di Durant si è aggiunto a quello di Joe Harris e ai continui problemi fisici di Nicolas Claxton, giocatore di ruolo fondamentale per Steve Nash.

