I Los Angeles Lakers cercheranno di lasciare più spazio salariale possibile per l’estate del 2023, in cui, secondo alcune indiscrezioni, potrebbero firmare Kyrie Irving. Irving è stato accostato ai Lakers negli ultimi messi, tuttavia, è molto improbabile vederlo al fianco di LeBron James per la stagione 2022/23.
Quella piccola finestra in cui Irving poteva sbarcare a Los Angeles dovrebbe essersi chiusa quando Kevin Durant ha annunciato di essersi deciso a rimanere a Brooklyn, e quando i Lakers, recentemente, hanno acquisito Patrick Beverley via trade. Quel che gioca a favore dei losangelini è che sia Russell Westbrook che Beverley scadranno la prossima estate, liberando non poco spazio salariale.
Westbrook è sotto contratto solo per la prossima stagione a 47 milioni circa, idem per Beverley a 13 milioni. L’estate del 2023 sarà anche il momento in cui Kyrie Irving vedrà i suoi quasi 37 milioni scadere e diventerà free agent. Insomma, l’approdo di Irving ai Lakers sembra possibile la prossima estate, almeno a livello salariale. Cionondimeno, Los Angeles dovrà prima fare una lista dei pro e contro di avere Irving in squadra, che al fianco di LeBron potrebbe certamente rinascere, ma oltre al suo innegabile talento si trascina dietro fin troppe questioni extra cestistiche che spesso, in passato, hanno compromesso il suo rendimento e quello della squadra.
E’ una scelta non semplice quella che i Lakers potrebbero compiere la prossima estate, scelta che dipenderà sicuramente da come andrà a finire la stagione 2022/23 e, soprattutto, in che condizioni si troverà Anthony Davis. Al di là che Irving arrivi o meno, una cosa che i Los Angeles Lakers possono sicuramente fare è quella di stare alla larga da contratti a lungo termine, come fatto con Beverley.
Al momento niente è certo e le voci sono semplicemente tali, tuttavia, è evidente che i Lakers abbiano mostrato interesse nei confronti di Kyrie Irving nelle ultime settimane.

