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Lakers, i prospetti adocchiati con interesse in vista del Draft sono due

di Lorenzo Brancati

La Lotteria del Draft 2019 è stata particolarmente benevola con i Los Angeles Lakers. La franchigia della California ha infatti ottenuto la quarta scelta, nonostante partisse da una possibilità del 9.4% di approdare nella top 5. Una pesca senza dubbio molto fortunata, che ha cambiato in positivo i piani di azione per questa offseason di Rob Pelinka e del suo front-office.

I Lakers, probabilmente, si aspettavano di dover agire, nella notte del Draft, con una scelta di tarda Lotteria. Dopo la numero dieci, per capirsi. Ora invece, con la quarta, saranno la prima squadra a parlare dopo le prime tre selezioni, che sembrano già assegnate a Zion Williamson, Ja Morant e RJ Barrett.

La franchigia gialloviola avrà dunque la libertà di scegliere tra tutti gli altri prospetti di questa stagione, al di fuori dei tre che tutti ritengono avere qualcosa in più rispetto gli altri.

C’è chi sostiene con fermezza che la franchigia non userà davvero la scelta, ma sfrutterà questa fortuna ottenuta come merce di scambio per accasarsi un grande nome. Del calibro di Anthony Davis o Bradley Beal. Per chi invece crede che il quarto giocatore selezionato al Draft vestirà la casacca dei Lakers, i nomi più papabili sembrano essersi ridotti a due: Darius Garland e DeAndre Hunter. Come riportato da Steve Kyler, di Basketball Insiders.

I due prospetti, da Vanderbilt e Virginia

Garland si affaccia alla notte delle scelte come la seconda miglior point-guard in uscita dal college, secondo solo a Ja Morant. Con i Vanderbilt Commodores ha giocato però solamente 5 partite, per un infortunio al menisco rimediato a novembre scorso. Comunque, anche in quelle poche uscite aveva convinto gli scout NBA, segnando 16 punti, afferrando 4 rimbalzi e servendo 2.6 assist a partita. Il tutto tirando con più del 50% dal campo.

Hunter, dal canto suo, si presenta come un giocatore più completo. Indicato da molti come uno dei migliori difensori che si siano visti negli ultimi anni al Draft, è un esterno in grado di unire ottime doti fisiche a una buona comprensione del gioco e a un buon istinto. Efficace sia dentro che fuori da entrambi i lati del campo, ha fatto registrare 15 punti, 5 rimbalzi e 2 assist di media con i Virginia Cavaliers. Ha inoltre tirato con il 43.8% da tre punti.

Ora resta solo da vedere se i Lakers decideranno di dare spazio al giocatore selezionato con la loro scelta, o se preferiranno impacchettarlo con altri giocatori e altre scelte per arrivare ad una stella NBA già affermata. Per saperlo non resta molto da fare se non aspettare la notte del Draft, che si terrà il prossimo 20 giugno.

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