Dalla trade per Leonard alla prima finale NBA: è tripudio Toronto Raptors

Dopo 24 anni dalla loro fondazione, i Toronto Raptors riescono a raggiungere la loro prima finale NBA. Ad inizio anno i favori del pronostico non erano di certo dalla loro parte: La partenza di DeMar DeRozan e l’ arrivo di Kawhi Leonard destavano alcuni dubbi. Eppure l’ex stella degli Spurs si è dimostrato subito leader di questo squadra, supportato dall’esperienza dei veterani e la crescita dei più giovani. La stagione regolare si conclude con un record di 58 vittorie e 24 sconfitte e la seconda posizione all’interno della Eastern conference. Analizziamo il cammino che ha portato i Toronto Raptors a questa storica finale.

TORONTO RAPTORS: LA STAGIONE REGOLARE

 

Kawhi Leonard e Danny Green appena arrivati in casa Toronto Raptors
Kawhi Leonard e Danny Green appena arrivati in casa Toronto Raptors

La stagione regolare inizia con il botto, nelle prime venti partite partite arrivano 16 vittorie e 4 sconfitte. Kawhi Leonard si dimostra subito assoluto protagonista, e la crescita di Pascal Siakam (18.7 punti- 7.0 rimblazi- 2.4 assist) fa volare i Raptors. La presenza di Leonard garantisce maggiori punti in attacco e una difesa solida che a Toronto si è vista poche volte. Può fare punti in qualsiasi modo: penetrando al ferro con il suo strapotere fisico, sfruttando il pick and roll per un tiro dalla media o tirando da tre con percentuali ottime (38,8% in stagione). La vera forza di Leonard è nella metà campo difensiva: regge l’uno contro uno con tutti, ha mani veloci per rubare la palla (1.6 di media) e la sua capacità di andare a rimbalzo (8.8) garantisce punti da seconda opportunità. Ovviamente l’aiuto e l’esperienza dei giocatori comprimari è fondamentale come Kyle Lowry: cervello della squadra e difensore intelligente, Serge Ibaka che con la sua forza fisica lotta sotto le plance e garantisce molti punti nel pitturato e il già campione NBA Danny Green, tiratore da tre affidabilissimo. L’arrivo di Marc Gasol aggiunge esperienza e forza fisica alla squadra del Canada, che si appresta ad affrontare i playoff con qualche aspettativa in più da parte dei tifosi.

I PLAYOFF

 

I playoff 2019 si aprono con la sfida contro gli Orlando Magic. Il canestro sulla sirena di D.J. Augustin regala la prima partita a Orlando e le prime critiche per i Raptors non stentano ad arrivare. Tocca a Leonard caricarsi la squadra sulle spalle, vincendo la serie con 4 vittorie consecutive chiudendo a 27.8 punti di media. Al secondo turno affrontano i Philadelphia 76ers. La serie è molto equilibrata: da una parte c’è uno scatenato Leonard supportato a turno da Siakam e Lowry, ma dall’altra parte Jimmy Butler e Joel Embiid non hanno nessuna intenzione di mollare e ribattono colpo su colpo spedendo la serie a gara 7. L’ultima partita è la fotografia perfetta di tutta la serie, un match equilibratissimo, in cui a una giocata superlativa si risponde con una ancor più sorprendente. 4.2 secondi, 90 pari, arriva la giocata che non ti aspetti: un tiro impossibile di Leonard che danza ripetutamente sul ferro e sotto gli occhi increduli di tutti si infila nel canestro regalando la finale di conference a Toronto. Sono a un passo dal sogno della Finale, l’ultimo ostacolo sono i Milwaukee Bucks guidati dal futuro MVP Giannis Antetokounmpo. Toronto va subito sotto 2-0 e le speranze diminuiscono vertiginosamente. Tocca ancora una volta a Kawhi trascinare i suoi: giocate offensive da MVP, difese magistrali che detronizzano i Bucks per 4-2. La sua schiacciata finale su assist di Lowry è l’emblema di tutta la serie, è un uomo in missione con un solo obiettivo: vincere. Ad aspettarli in finale ci sono i Golden State Warriors, la squadra più forte in NBA degli ultimi cinque anni. Riusciranno Kawhi e compagni a fermarli, o saranno i Warriors a gioire nuovamente? L’atto conclusivo di questa meravigliosa stagione sta per arrivare e a noi non resta che goderci lo spettacolo.