Damian Lillard su Nassir Little, “È una Steal of the Draft”

Una delle sorprese in negativo dell’ultimo Draft è senza dubbio Nassir Little, scelto con la pick 25 dai Portland Trail Blazers, e considerato ‘steal of the draft’ dal suo futuro compagno Damian Lillard.

“È ovviamente una steal. È una steal per noi. Il suo pull-up da sinistra è pazzesco”, ha detto Damian Lillard su Nassir Little, nel corso di una diretta su Instagram.

Il prodotto di North Carolina Tar Heels era considerato da molti uno dei migliori prospetti disponibili, e l’inaspettata possibilità di selezionarlo con la venticinquesima scelta ha sorriso a Portland.

Il diciannovenne ha realizzato 9.8 punti e 4.6 rimbalzi in 18.2 minuti di media nelle 36 partite disputate nel corso della stagione. Cifre ben lontane dalle prime scelte, ma comunque di grande spessore.

Anche Roy Williams, ex allenatore di Little, considera il nativo della Florida una ‘Steal of the draft’, sottolineando la possibilità che possa avere una grande carriera.

“Stavo morendo per Nassir”, ha detto Williams ai microfoni di Pat James del Daily Tar Heel. “È una situazione difficile trovarsi nella green room con tanti altri giocatori, forse troppi. Ma non puoi mai sapere cosa stanno pensando le squadre. So una cosa, è la vera Steal of the draft”.

 

OKC Thunder, si vuole vincere subito: George si opera e la scelta 21 è sul mercato

L’ultima stagione degli Oklahoma City Thunder di Russell Westbrook e Paul George non è finita come sperato. La squadra, dopo aver fatto bene in stagione regolare fino all’All-star weekend, ha poi perso terreno in classifica ed è uscita dai playoff nel primo turno contro i Portland Trail Blazers.

In molti sono finiti sotto la gogna di media e tifosi per l’ennesima delusione della franchigia dell’Oklahoma. Tra tutti i Thunder, in particolare, si è puntato il dito contro l’ennesima post-season deludente di George, arrivato però ai playoff da infortunato. Già ad inizio maggio allora, il numero 13 si era sottoposto ad un intervento alla spalla destra, che lo avrebbe tenuto ai box fino, almeno, a settembre.

Nella giornata di ieri, come riportato da ESPN, la franchigia ha annunciato il fatto che il giocatore si sia sottoposto ad una seconda operazione. Questa volta a ricevere la procedura chirurgica è stata la spalla sinistra, per un leggero strappo nella cartilagine. L’entità di questa operazione è sicuramente più lieve rispetto alla prima a cui si è sottoposto, e i tempi di recupero dovrebbero rimanere invariati.

L’essersi sottoposto già da ora anche a questa procedura minore gli permetterà di tornare al massimo della condizione e della salute per la prossima stagione. OKC avrà così i suoi giocatori importanti tutti a pieno regime per l’inizio dell’annata, pronti a competere fin da subito. Ma le mosse della franchigia non finiscono qui.

Scelta 21 pronta per essere scambiata?

Secondo un rumor che avrebbe come fonte il solito Adrian Wojnarowski, i Thunder sarebbero piuttosto decisi a scambiare la loro scelta al primo turno del Draft di quest’anno. La numero 21 potrebbe essere utile per arrivare ad un giocatore che possa rafforzare una panchina che non ha dato il meglio di sé ai playoff, oppure, impacchettata con altri assetti, per arrivare ad un giocatore più importante.

Entrambe queste mosse fanno pensare che OKC non abbia alcuna attenzione di aspettare e che, piuttosto, voglia arrivare più pronta che mai all’inizio della prossima stagione regolare, per imporsi fin da subito come pretendente seria per obiettivi importanti.

Knicks, in vista del draft provini con Jarrett Culver e R.J. Barrett

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I New York Knicks sosteranno una sessione di workout con R.J. Barrett in vista del draft NBA 2019.

I Knicks avranno la terza chiamata assoluta al prossimo draft, e la scelta dovrebbe ricadere proprio su Barrett, prodotto di Duke al pari di Zion Williamson ed insieme all’ex compagno di squadra ed a Ja Morant di Murray State uno dei prospetti più interessanti della classe 2019.

Prima di R.J. Barrett sarà il turno di Jarrett Culver. Il prodotto di Texas Tech sosterrà la settimana prossima alcune sessioni di allenamento con i Knicks.

I New York Knicks saranno inoltre impegnati, in sede di draft, in colloqui di mercato con squadre potenzialmente interessate alla terza scelta assoluta in dote alla squadra della Grande Mela. New York potrebbe sondare il terreno con i New Orleans Pelicans dello scontento Anthony Davis, che in un recente incontro con David Griffin e Trajan Langdon avrebbe ribadito la sua intenzione di lasciare la Louisiana il prima possibile.

Su Davis i Knicks incontrerebbero come noto la concorrenza di Los Angeles Lakers – meta prediletta dalla star dei Pelicans – e di ousider come ad esempio gli Houston Rockets, il cui general manager Daryl Morey sarebbe pronto a smantellare l’attuale roster, liberandosi di giocatori come Clint Capela o Chris Paul qualora se ne presentasse l’occasione.

Ja Morant si sottoporrà ad un’operazione di lieve entità al ginocchio prima del Draft

Con l’avvicinarsi del prossimo Draft, si fanno sempre più fitte le previsioni e le speculazioni riguardo la prossima notte delle scelte. Il 20 giugno, comunque, al Barclays Center di Brooklyn, tutte le carte saranno svelate. Nel frattempo, tra un mock-Draft e l’altro, dopo la notizia di ieri, che riportava di un intervento a cui il giocatore ex Duke Cameron Reddish dovrà sottoporsi, oggi è arrivata la notizia di un altro prospetto che finirà a breve sotto i ferri. Si tratta di Ja Morant, che dovrà essere protagonista di un’operazione di lieve entità al ginocchio destro, come riporta Adrian Wojnarowski.

L’ex membro dei Murray State Racers dovrà ricevere una lieve artroscopia al ginocchio interessato, per rimuovere una massa dall’articolazione. Il recupero non dovrebbe essere troppo lungo, con il giocatore che tornerebbe a disposizione della franchigia che lo selezionerà in tre o quattro settimane.

Al momento il playmaker viene dato da tutti come scelta numero due. Con la numero uno, infatti, è quasi certo che i New Orleans Pelicans selezioneranno il prospetto riconosciuto all’unanimità come il migliore del Draft: Zion Williamson. I Memphis Grizzlies, dal canto loro, selezionando con la seconda scelta sarebbero molto interessati proprio a Morant, tolto Zion dai talenti disponibili.

Il giocatore nativo del Sud Carolina è accostato da molti a Russell Westbrook, per via della sua rapidità e della sua versatilità offensiva. Al college ha portato i suoi Racers al secondo turno del torneo NCAA, facendo registrare una tripla doppia (eccolo Westbrook) contro Marquette, nel primo turno.

Morant è rimasto per due stagioni tra le fila di Murray State. Nell’ultima annata ha fatto registrare nel basket collegiale 24 punti, quasi 6 rimbalzi e 10 assist di media. Conditi da 2 palle rubate e 1 stoppata a partita. Numeri tuttavia macchiati da più di 5 palle perse di media, qualcosa su cui il giocatore dovrà sicuramente lavorare una volta approdato in NBA.

Comunque, i presupposti perché diventi un uomo di punta dei Memphis Grizzlies ci sono tutti. Lì troverà ad attenderlo il lungo Jaren Jackson Jr, fresco di selezione nel primo quintetto All-Rookies. I due potrebbero formare davvero un’ottima combo guardia-lungo, tipo di combinazione che la storia della lega ha sempre dimostrato essere vincente.

Cameron Reddish si sottoporrà ad un intervento chirurgico muscolare all’addome ad un passo dal Draft

Siamo ormai ad un passo dal Draft NBA 2019 che si terrà in data 20 giugno. L’ex stella dei Duke Blue Devils Cameron Reddish si sottoporrà, a breve, ad un intervento chirurgico all’addome come riportato da Shams Chanaria, di The Athletic.

Il recupero è stimato entro 6 settimane dall’intervento, questo comprometterà quindi la partecipazione agli allenamenti pre-Draft e alla Summer League. Un problema non da poco per una promessa come Reddish, costretto a riposare proprio nel periodo in cui ci si giocano le ultime possibilità di scalare posizioni al Draft. Rimane comunque un pizzico di ottimismo, si pensa infatti che l’ala piccola, ex giocatore al servizio di coach Mike Krzyzewski, meglio conosciuto come coach K a Duke, sarà pronto per il training camp pre-stagionale. 

Al momento le previsioni dicono che Reddish verrà selezionato con la scelta numero sette, che appartiene ai Chicago Bulls. Sono in tanti coloro che pensano che sia la miglior ala piccola dell’intero Draft. A spiccare sono le sue fenomenali capacità atletiche che ne esaltano la versatilità, e non sono da sottovalutare i mezzi tecnici che ne fanno un tiratore temibile.

Nel suo anno da freshman a Duke ha fatto registrare 13.5 punti di media a partita con il 35% al tiro, e il 33% da oltre l’arco dei 3 punti. a queste cifre si aggiungono 3.7 rimbalzi catturati a partita, 1.9 assisti e 1.6 stoppate di media. Dai Numeri di Reddish se ne può intuire il  talento, ma anche un enorme potenziale e grossi margini di miglioramento. L’auspicio è quello che quest’infortunio, seppur non troppo grave, non freni il suo cammino nei professionisti.

Zion Williamson assume un agente, sceglie la CAA di Los Angeles

zion williamson CAA

Draft NBA 2019, anche Zion Williamson assume un agente, l’ex star di Duke University ha raggiunto un accordo con la CAA (Creative Artists Agency) di Los Angeles, California.

A darne notizia la stessa agenzia tramite comunicato ufficiale via Twitter.

Zion Williamson sarà quasi certamente la prima scelta assoluta al prossimo draft NBA, prima chiamata che toccherà ai New Orleans Pelicans. In caso di approdo in Louisiana, Williamson diventerà la prima scelta assoluta del Pels dai tempi di Anthony Davis.

La CAA è un’agenzia sportiva tra le più stimate e celebri, ed annovera tra i suoi clienti giocatori come Chris Paul, Joel Embiid, Paul George, ed artisti del mondo dello spettacolo e della musica USA ed internazionale.

Con Zion Williamson, una delle ultime addizioni in casa CAA per quanto riguarda il mondo NBA è stata la point-guard dei Los Angeles Lakers Lonzo Ball.

Lakers, i prospetti adocchiati con interesse in vista del Draft sono due

La Lotteria del Draft 2019 è stata particolarmente benevola con i Los Angeles Lakers. La franchigia della California ha infatti ottenuto la quarta scelta, nonostante partisse da una possibilità del 9.4% di approdare nella top 5. Una pesca senza dubbio molto fortunata, che ha cambiato in positivo i piani di azione per questa offseason di Rob Pelinka e del suo front-office.

I Lakers, probabilmente, si aspettavano di dover agire, nella notte del Draft, con una scelta di tarda Lotteria. Dopo la numero dieci, per capirsi. Ora invece, con la quarta, saranno la prima squadra a parlare dopo le prime tre selezioni, che sembrano già assegnate a Zion Williamson, Ja Morant e RJ Barrett.

La franchigia gialloviola avrà dunque la libertà di scegliere tra tutti gli altri prospetti di questa stagione, al di fuori dei tre che tutti ritengono avere qualcosa in più rispetto gli altri.

C’è chi sostiene con fermezza che la franchigia non userà davvero la scelta, ma sfrutterà questa fortuna ottenuta come merce di scambio per accasarsi un grande nome. Del calibro di Anthony Davis o Bradley Beal. Per chi invece crede che il quarto giocatore selezionato al Draft vestirà la casacca dei Lakers, i nomi più papabili sembrano essersi ridotti a due: Darius Garland e DeAndre Hunter. Come riportato da Steve Kyler, di Basketball Insiders.

I due prospetti, da Vanderbilt e Virginia

Garland si affaccia alla notte delle scelte come la seconda miglior point-guard in uscita dal college, secondo solo a Ja Morant. Con i Vanderbilt Commodores ha giocato però solamente 5 partite, per un infortunio al menisco rimediato a novembre scorso. Comunque, anche in quelle poche uscite aveva convinto gli scout NBA, segnando 16 punti, afferrando 4 rimbalzi e servendo 2.6 assist a partita. Il tutto tirando con più del 50% dal campo.

Hunter, dal canto suo, si presenta come un giocatore più completo. Indicato da molti come uno dei migliori difensori che si siano visti negli ultimi anni al Draft, è un esterno in grado di unire ottime doti fisiche a una buona comprensione del gioco e a un buon istinto. Efficace sia dentro che fuori da entrambi i lati del campo, ha fatto registrare 15 punti, 5 rimbalzi e 2 assist di media con i Virginia Cavaliers. Ha inoltre tirato con il 43.8% da tre punti.

Ora resta solo da vedere se i Lakers decideranno di dare spazio al giocatore selezionato con la loro scelta, o se preferiranno impacchettarlo con altri giocatori e altre scelte per arrivare ad una stella NBA già affermata. Per saperlo non resta molto da fare se non aspettare la notte del Draft, che si terrà il prossimo 20 giugno.