I Los Angeles Lakers si apprestano a sondare il mercato degli scambi in quella che sarà una trade deadline cruciale per i loro successi futuri. Ad oggi, i Lakers sono settimi a Ovest, una posizione che non rispecchia le ambizioni e le aspettative di LeBron James e compagni.
Le condizioni fisiche precarie di Anthony Davis, il mancato inserimento di Russell Westbrook nel sistema di gioco di coach Frank Vogel, un roster fin troppo anziano e poco prestante nella metà campo difensiva, sono solo alcuni dei fattori che hanno contribuito ad una prima metà di stagione sottotono.
Ad un mese dalla deadline, che si terrà il 10 febbraio, la franchigia losangelina ha assolutamente bisogno di effettuare qualche modifica al roster, altrimenti, la seconda parte di stagione e i playoffs potrebbero concludersi in maniera negativa. I Lakers di oggi ricordano molto i Cleveland Cavaliers del 2018, per due motivi in particolare.
Innanzitutto, come nel 2018, anche quest’anno è LeBron a doversi prendere carico, in prima persona e con scarso aiuto, della sua squadra. Inoltre, quei Cavaliers cambiarono totalmente roster in chiusura di mercato con una serie di scambi all’ultimo momento. Isaiah Thomas andò ai Lakers per Jordan Clarkson e Larry Nance Jr, Dwyane Wade tornò a Miami, Jae Crowder approdò a Utah per Rodney Hood e George Hill.
I Lakers di quest’anno faranno la stessa fine? Recentemente, sono circolati alcuni rumors circa 4 giocatori sui quali Los Angeles vorrebbe mettere mano. Andiamo per ordine.
Marcus Smart

Adrian Wojnarowski conferma che i Boston Celtics sono pronti ad apportare cambiamenti alla loro formazione, con l’intento primario di costruire attorno alle due star, Jayson Tatum e Jaylen Brown. Tra i potenziali giocatori in partenza, non può non figurare Marcus Smart, il cui scambio era nell’aria già da tempo.
Smart ha 27 anni ed è nella lega dal 2014. Fino ad ora ha sempre vestito la maglia dei Celtics, diventando progressivamente un giocatore fondamentale nella rotazione di Boston. Nelle ultime stagioni, tuttavia, Smart ha visto la sua efficacia offensiva diminuire, da sempre il suo principale punto debole. Nell’altra metà campo, però, la guardia dei Celtics rimane uno specialista difensivo piuttosto abile sul perimetro.
Quest’anno, Smart sta viaggiando a 11.6 punti di media con 4.0 rimbalzi e 5.3 assist, un massimo in carriera di 1.9 palle rubate a gara e il 30.4% da tre punti. Da un punto di vista economico, ciò che complica l’acquisizione di Smart è il suo contratto, 5 anni (compresa questa stagione) con un salario in crescita che va dagli attuali 14 milioni ai 21 del 2025/26.
Per tal motivo, i Lakers, che hanno pochissimo spazio di manovra, dovrebbero imbastire uno scambio a tre, a meno che Boston non voglia 4 giocatori al minimo salariale sopra i 30 anni (improbabile). Ecco un’ipotesi di trade che renderebbe possibile lo sbarco di Smart in California:
- I Lakers ricevono Smart e Kenrich Williams dagli Oklahoma City Thunder
- I Celtics ricevono Kendrick Nunn, Dwight Howard e Wayne Ellington da Los Angeles, una scelta al secondo giro via Thunder (più eventualmente una via Lakers)
- I Thunder ricevono Trevor Ariza e una scelta al secondo giro dai Lakers, Sam Hauser dai Celtics per la regola del touching. Con Boston si scambiano inoltre una scelta al secondo giro
Così facendo, i Lakers aggiungono, oltre a Smart, un’ala che può ritagliarsi il suo spazio in rotazione come Williams. Boston, invece, trova una point-guard in uscita dalla panchina come Nunn, che se sano può dare di più di Schroeder, due annuali poco ingombranti come Ellington e Howard, ed almeno una scelta al secondo giro. Infine, Oklahoma City agevola lo scambio tra le due contender e per questo incassa una scelta al secondo giro.

