I Toronto Raptors, dopo il quinto posto in Conference e l’uscita combattuta al primo turno playoffs dello scorso anno, si aspettavano una stagione migliore o almeno di conferma rispetto a quanto fatto vedere lo scorso anno. Così però non sta avvenendo. La franchigia canadese, dopo anche un discreto inizio, sta annaspando nel fondo classifica della Eastern Conference. Attualmente sono undicesimi con un record di 18 vittorie e 23 sconfitte e distanti una lunghezza dal decimo posto, ma anche a solo +2 dal 13esimo.
Coach Nick Nurse e Masai Ujiri sono quindi davanti a un bivio. Provare ad agguantare la post-season (passando per i playoffs) e cercando di puntellare il roster con qualche aggiunta. Oppure rinunciare a cercare una stagione positiva, mettere tutti i giocatori sul mercato e provare a riscostruire. Visti i recenti rumors e il talento di base da cui ripartire, sembra che i Raptors abbiano optato per la seconda opzione. Stando alle ultime indiscrezioni, infatti, a parte i giovani Scottie Barnes, Precious Achiuwa e Christian Koloko, da cui ripartire, tutti gli altri giocatori a roster sono stati messi sul mercato. Arrivata la notizia, molte squadre NBA si sono attivate, in quanto diversi sono i giocatori dei canadesi che fanno gola a contender e non.
Ovviamente Toronto inizia un processo di costruzione lungo, quindi non ha fretta di svendere il proprio patrimonio (a parte i giocatori in scadenza in estate). Infatti, molti dei giocatori sul mercato, andranno via quest’inverno solo se arriverà la giusta offerta. Ma vediamo a chi possono interessare…
Pascal Siakam (Memphis Grizzlies)
Pascal Siakam, in attesa della crescita di Barnes, è senza dubbio il miglior giocatore della squadra canadese. Scelto da Toronto nel draft del 2016 con la chiamata numero 26 ha fatto una bella gavetta prima di far parte del roster. Prima ha passato due stagioni con la squadra affiliata in G-League, dove ha vinto MVP e titolo, prima di aver fiducia nei Raptors. Dal 2018 ad oggi, però, è stato un continuo exploit, con il camerunense che ha vinto il premio di MIP e il titolo da protagonista nel 2019. L’anno dopo viene convocato per l’All-Star Game e nominato nel Second All-NBA Team. Lo scorso anno ha portato Toronto ai playoffs, grazie a una ottima stagione, e viene nominato nel Third All-NBA Team.
La bella storia d’amore tra il 28enne africano e la franchigia del Canada, però, sembrerebbe al capolinea. Siakam è ormai entrato nel suo prime e il suo obiettivo è quello di giocare in una squadra che possa veramente competere per il titolo. Toronto, invece, potrebbe attraversare anni di mediocrità e di transizione, oltre che potrebbe voler costruire una squadra sull’ultimo ROTY. Quindi dove può andare Pascal Siakam? La risposta potrebbe avercela data Shams Charania. L’Insider di The Athletic, settimana scorsa, ha fatto notare come i Memphis Grizzlies siano la squadra più attrezzata, tra quelle di vertice, per acquistare una stella.
La trade potrebbe veder partire dal Tennessee: Steve Adams, Danny Green, 1 o 2 giovani e un paio di prime scelte, in direzione Toronto. Il percorso inverso farebbe il camerunense e magari uno tra i due giovani poco sfruttati Dalano Banton o Malachi Flynn.
Il lungo australiano e il veterano ex Spurs dovrebbe finire in Canada per bilanciare il contrattone di Siakam. Ovviamente la loro permanenza ai Raptors sarebbe strettamente limitata alla durata dei rispettivi contratti. Il vero bottino sarebbe il giovane/i giovani che arriverebbero e le scelte. Tra i papabili a essere inseriti nella trade Jake LaRavia, Xavier Tillman ma soprattutto Kennedy Chandler. La point guard è un ruolo che a Toronto è attualmente corto e diventerebbe totalmente scoperto, in caso di partenza di VanVleet. Il prodotto ex Tennessee University, quindi, potrebbe essere una buona scommessa. Le scelte, invece, sarebbero sicuramente 2 prime, forse 3. Però per Memphis non è un problema, in quanto hanno tutte le loro scelte al primo giro dal 2023 al 2029 e quella di Golden State del 2024 (protetta in top 5).
Rumors parlano di un interesse anche di Dallas, che è alla ricerca di una stella da mettere vicino a Doncic. Però i texani hanno molti meno asset a disposizione.

