Mentre le Finals tra Phoenix Suns e Milwaukee Bucks proseguono all’insegna dell’equilibrio, il resto della NBA ha già lo sguardo rivolto al mercato e alla free-agency. Gli eventi delle prossime settimane potrebbero infatti rappresentare degli spartiacque importanti per il futuro di diverse franchigie.
Il 2 agosto si aprirà ufficialmente il mercato dei free-agent, e quella che da qualche anno si annunciava come povera di nomi altisonanti potrebbe inaspettatamente rivelarsi una sessione ricca di colpi di scena. Sono infatti molte le squadre che arrivano a questa off-season colme di punti di domanda, anche per i numerosissimi infortuni che hanno inciso fortemente sui rispettivi finali di stagione. In molti casi deludenti.
La finestra delle firme dei giocatori senza contratto, allora, potrebbe diventare solo un pretesto per movimenti ben più rilevanti. Volti a rifondare la propria squadra o a riaffermarla sulla mappa delle contender per la prossima stagione e per quelle a venire.
Vediamo allora cinque spunti che potrebbero accompagnare le settimane della free-agency NBA.
Il domino delle point-guard
Quello di point-guard sarà il ruolo più rappresentato all’interno della classe di free-agent 2021. Kyle Lowry, Mike Conley, Lonzo Ball, Spencer Dinwiddie, Dennis Schroder, Reggie Jackson, Kendrick Nunn, Devonte’ Graham e Cameron Payne. Questi i nomi di rilievo, che a parte Ball, Nunn e Graham saranno tutti senza restrizioni.
La prima tessera del domino a cadere sarà probabilmente Kyle Lowry, già alla trade deadline cercato da diverse contender. Tra tutte spiccano i Miami Heat e i Los Angeles Lakers, alla disperata ricerca di un giocatore come il campione NBA 2019. Nulla però assicura che Lowry non firmerà nuovamente con i Toronto Raptors cui tanto è affezionato.

In ogni caso, anche Lonzo Ball si preannuncia alquanto richiesto. Sulla sua free-agency gravano però le restrizioni in favore dei New Orleans Pelicans, che qualora decidessero di continuare a puntare su di lui difficilmente potrebbero essere dissuasi dal pareggiare qualsiasi offerta che non rientri nella categoria monstre. Mercato che sarà piuttosto remunerativo poi per Reggie Jackson, rilanciato alla grande dalle prestazioni offerte negli ultimi playoffs con i Los Angeles Clippers, e che a 31 anni potrebbe fare gola a molti.
Futuro di Dennis Schroder che potrebbe infine essere legato a quello dei Lakers. Il matrimonio tra le due parti si direbbe finito, visto il prolungamento rifiutato e gli scarsi risultati ai playoffs. Seppur senza restrizioni, i californiani godranno però dei diritti Bird sul giocatore, che potrebbe rivelarsi allora una pedina chiave in fase di eventuali sign-and-trade. Occhio infine a Kendrick Nunn e Devonte’ Graham, che potrebbero ricevere offerte davvero interessanti volte a superare le restrizioni di Miami Heat e Charlotte Hornets.
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