Se c’era un modo sbagliato per inaugurare il “Pat Riley Court” a Miami, gli Heat lo hanno trovato con una sconfitta per 116-97 in casa contro gli Orlando Magic, squadra che ha dato l’impressione di muoversi a velocità doppia rispetto ai padroni di casa.
Miami ha subito nel terzo quarto un parziale di 39-18, Paolo Banchero ha segnato 33 punti con 11 rimbalzi e Franz Wagner 23 punti con 3 su 6 da tre, Orlando ha chiuso con 18 su 49 al tiro da tre punti. E Miami è rimasta a guardare, 39% dal campo di squadra, 8 assist e 4 palle perse combinate della coppia di guardie Tyler Herro-Terry Rozier che meriterebbe una telecamera dedicata che li segua senza sosta a ogni partita, da quanto i due si pestano i piedi. E poi ci sono i numeri delle due star, Jimmy Butler e Bam Adebayo, che sono sconfortanti solo a guardarli.
Butler, che gioca palesemente da offeso per la mancata estensione di contratto e le cazziate di Pat Riley, ha chiuso con 3 punti e 1 su 8 dal campo in 26 moscissimi minuti. Assenza di energia insolita anche per Adebayo che al pari del suo sodale ha messo assieme 9 punti con 1 su 5 al tiro, due spingardate nei pressi del ferro da tre punti (ma perché) e 7 su 10 in lunetta e 5 rimbalzi. E con Bam Bam a presidiare l’area, i Magic hanno acchiappato 18 rimbalzi offensivi, con Wendell Carter Jr e Banchero a svettare, Butler e Adebayo hanno accumulato un -30 di plus\minus ciascuno, altro dato pessimo.
E’ solo la prima partita, ma i Miami Heat peggio di così non potevano iniziare. Le preoccupazioni per un attacco che già lo scorso anno finì 21esimo per offensive rating sono ancora tutte lì e l’entusiasmo attorno a questo gruppo, con Butler, Adebyo e Herro sembra sfumato. La stagione 2023-24 era iniziata col flop nella trade per Damian Lillard, che aveva portato diverse critiche a Pat Riley per non aver voluto trattare a oltranza con i Portland Trail Blazers nonostante l’intenzione di Dame di trasferirsi a Miami, e era finita con un primo turno di playoffs giocato senza Butler e da ottava testa di serie, e dopo l’eliminazione con i rimproveri dello stesso Riley ai suoi giocatori.

