Home Eastern Conference TeamsMiami Heat 2.0 – Largo ai giovani

Passare dall’essere una delle più chiare pretendenti a Kevin Durant, per rivevere i fasti di un tempo che fu, al perdere Dwayne Wade e ritrovarsi con una squadra da ricostruire. C’è stato anche altro finora nella free agency di Miami, però i tifosi giustamente finora vedono questo. In Florida è pronta a farsi largo la nuova generazione di Heat, con la firma di Whiteside e altri arrivi.

Si riparte, con o senza Dwayne.

“E’ stata un’estate dura”. Ha dichiarato in conferenza stampa Pat Riley. Perdere il giocatore che dal 2003 è il simbolo della franchigia non è certamente facile. Soprattutto non avranno più un giocatore da 30+ minuti a partita e 20+ punti a partita. Tra regular e playoff i dati dicono questo. Le partenze di Deng e Joe Johnson poi, non aiutano. La dirigenza ha provato a rialzarsi subito, cercando di prendere molti giocatori di rotazione, che però non occupino molto il salary cap per il prossimo anno. Derrick Williams, che ha firmato un annuale a 5 milioni, sarà utile per dare profondità al reparto esterni che attualmente vede Bosh-Winslow come coppia titolare. Dopo una stagione ai Brooklyn Nets, è diventato un nuovo Heat, Willie Reed. Il centro nativo di Kansas City è reduce da una stagione con 4.7 punti e 3.1 rimbalzi di media in 39 gare. Ripartire da questi giocatori è davvero dura per la mentalità vincente instillata da Riley.

Goran Dragic, Josh Richardson, Justine Winslow, Chris Bosh e Hassane Whiteside.

Il quintetto non è così male per carità, però a Est molte franchigie si sono rinforzate. Nel 2016 Miami è uscita a gara 7 in semifinale di conference, senza Bosh. La prossima stagione sarà già un buon risultato arrivarci ai playoff, perchè tra Pacers, Knicks e Celtics ci saranno team più attrezzati. Come saranno divisi i possessi che erano di Flash? Premesso che Dragic e Whiteside hanno dimostrato di potersi prendere più responsabilità, servirà un upgrade generale. Se, ed è un enorme dubbio, dovesse tornare in forma Bosh, a quel punto il cerchio potrebbe chiudersi. Se così non fosse, allora coach Spoelstra avrà un bel da fare. Alla squadra mancano tiratori, quindi aggiungerne uno, che magari possa anche far rifiatare Dragic, non sarebbe male. Winslow è un ottimo prospetto, ma gli manca il tiro e nonostante le sue abilità come difensore e penetratore, è presto per affidargli una squadra.

Le parole di Pat Riley

Pat RIley, GM dei Miami Heat, in conferenza stampa

Pat RIley, GM dei Miami Heat, in conferenza stampa

L’attesissima conferenza stampa del Gm, è stata interessante su molte questioni. Su Dwayne ha detto: “Rimpiango di non essermici dedicato al 100%. Avrei voluto dargli quello che meritava, ma non a costo di paralizzare le nostre chance di vittoria. Non ho ancora parlato con Wade. Gli sto scrivendo una lunga email e gliela manderò quando sarà pronta. Nessun risentimento.” Parlando di Bosh ha invece detto: “Situazione fluida. Chris vuole giocare e a noi piacerebbe, ma non ci sono certezze. Bisognerà aspettare fine agosto/settembre per saperne di più. E’ sulla strada giusta.” Riley ha infine parlato del futuro di Miami dicendo: “Non ho dubbi sul fatto che Miami può competere per un posto ai playoff”. Ecco questa certezza non sappiamo da cosa derivi, ma abbiamo visto già in passato degli effetti a sorpresa. La scommessa di dare 98 milioni al 27enne Whiteside, è tutta di Pat, vedremo se vincerà l’ennesima sfida.

In conclusione gli Heat hanno subito duri colpi in questa free agency, ma sono pronti a ripartire dai giovani. Sempre che quel rumors che gira sia falso. Il rumors in questione parla di una trade, con Westbrook a Miami e Dragic, prima scelta del 2017, Richardson e altro ad Oklahoma. Per i Thunder sarebbe l’ideale per rifondare e non perdere a zero Russel. Difficile, ma non impossibile, mettiamola così. I sogni di gloria sono lontani, ci vorranno anni per tornare a competere per il titolo, tuttavia non è il momento per fare piagnistei, credere nei giovani è il nuovo mantra a Miami.

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