Gli 83 punti segnati da Bam Adebayo nella vittoria dei Miami Heat contro gli Washington Wizards continuano a far discutere negli Stati Uniti. Se da una parte la prestazione è entrata nella storia della NBA, dall’altra non sono mancate polemiche su come sia maturato il risultato. A difendere il centro di Miami è intervenuto con decisione il presidente della franchigia, Pat Riley, che ha respinto con forza le critiche rivolte al suo giocatore.
La difesa di Pat Riley
Il presidente dei Miami Heat spiega: “”Sono tutte critiche infondate. È proprio così. Chiunque abbia espresso un giudizio negativo, chiunque fosse cinico al riguardo, chiunque ne abbia parlato in modo negativo, sta cercando di ottenere visualizzazioni, clic, oppure sono podcaster e quello è il loro lavoro. Oggi ci sono critici che sono davvero ingiustificati riguardo a ciò che stava accadendo con le tattiche, e noi abbiamo subito falli, e loro hanno subito falli. La stessa cosa è successa con Wilt Chamberlain quando ha segnato 100 punti ai suoi tempi. Ma non ci credo affatto. Hanno preso una prestazione iconica, assolutamente incredibile, e hanno cercato di sminuirla. E questo non è giusto.”.
La notte del 10 marzo resterà comunque negli annali: con 83 punti, Adebayo ha fatto registrare la seconda miglior prestazione realizzativa di sempre in una singola partita NBA, superando gli 81 punti di Kobe Bryant nel 2006 e restando dietro soltanto ai 100 messi a referto da Wilt Chamberlain nel 1962. La gara, terminata 150-129 per Miami, ha visto Adebayo dominare fin dall’inizio: 31 punti nel primo quarto, 43 all’intervallo e 62 alla fine del terzo periodo. Il lungo degli Heat ha chiuso con 20 canestri su 43 tentativi dal campo e soprattutto con 36 tiri liberi segnati su 43, numeri che hanno contribuito ad alimentare il dibattito sulla legittimità della sua prestazione.
Proprio l’elevato numero di falli subiti e alcune scelte tattiche nel finale hanno attirato le critiche di parte della stampa e di alcuni analisti, secondo i quali gli Heat avrebbero prolungato la partita per permettere ad Adebayo di inseguire il record personale. In particolare, è stato contestato il fatto che la squadra abbia continuato a cercarlo offensivamente e che il gioco sia stato interrotto da numerosi falli nel finale.
Il pensiero di Erik Spoelstra
Sulla stessa linea anche l’allenatore di Miami, Erik Spoelstra, che ha difeso la scelta di lasciare in campo il suo leader offensivo. Il coach ha dichiarato: “Non chiedo scusa a nessuno. Punto. È una partita di martedì sera contro una squadra che non ha più nulla da giocare, la cui dirigenza sta giocando a perdere. Abbiamo già perso una partita in una situazione del genere. Abbiamo giocatori che non scendono in campo. E ho parlato con Bam dicendogli che, in quanto nostro miglior giocatore e capitano della squadra, volevo che fosse concentrato e pronto. E lo era eccome”.
Tra celebrazione e polemiche, la serata di Adebayo rimane comunque la seconda prestazione individuale in una singola partita migliore della storia dell’NBA. E, al di là delle discussioni su come siano arrivati quei punti, il numero resterà negli archivi della lega: 83

