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Miami Heat, un bilancio della prima parte della stagione

di Leonardo Zeppieri

Dopo un mese e mezzo dall’inizio della stagione NBA, si cominciano a tirare i primi bilanci in casa Miami Heat. Niente di defnitivo, chiaro, ma già qualcosa si può dire sulla (quasi totalmente) nuova creatura di Patrick James Riley.

Chris_Bosh_Miami_Heat1

Al momento in cui scrivo, gli Heat hanno un record di 11-12, che li colloca al 3° posto nella Southeast Division e al 6° nella Eastern Conference, in condivisione con i Bucks, ovvero certamente sotto le aspettative di squadra, dirigenza e tifosi.

Cosa non funziona?

Certamente, il problema principale finora è stato la difesa. Il sistema è rimasto lo stesso degli ultimi 3 anni, ovvero grande aggressività sui pick ‘n’ roll e molti aiuti dentro l’area. La differenza con le annate passate sta però negli interpreti: nel ruolo che l’anno scorso si spartivano Battier e Haslem (due specialisti) ora ci sono McRoberts e Shawne Williams, ovvero due difensori ben al di sotto della media. Essendo il P&R il gioco attualmente più eseguito da ogni squadra, tutti i problemi difensivi nascono da lì. Miami ha infatti la il 3° peggior dato per percentuale concessa agli avversari (47,8%, fanno peggio solo TWolves e Lakers). Inoltre, Luol Deng è sì un ottimo difensore, ma non ha di certo il fisico di LeBron per tagliar fuori i lunghi avversari a rimbalzo o aiutare efficaciemente dentro l’area. Gli Heat infatti sono attualmente la squadra con meno rimbalzi catturati nella storia della NBA (35,4 a partita).

Cosa sta funzionando?

Ovviamente il lavoro di Riley\Spoelstra non è stato un totale fallimento, visto che comunque Miami ha mostrato anche buone cose. L’attacco, ad esempio, sta producendo abbastanza, con gli Heat 6° in percentuale da campo (46,6%),  e 9° in quella da 3 punti (37,1%). A livello offensivo sono principalmente in due a portare avanti la baracca: D-Wade (21,3 punti e 5,9 assists con il 52,5% al tiro) e Chris Bosh (21,6 punti, 8,2 rimbalzi con il 48% dal campo e il 38,6% da 3). Il duo sta giocando una delle stagioni più sottovalutate, finora. Sono la coppia che segna più punti dell’intera Lega (almeno fino a quando KD non tornerà al 100%). Inoltre nei primi 75 marcatori NBA, Wade è quarto per percentuale dal campo (fanno meglio di lui solamente tre lunghi, Davis, Howard e Favors). Terzo marcatore della squadra è Deng, con 14 punti (50% dal campo, 39% da 3), seguito da Mario Chalmers a 12,7 (massimo in carriera). Il prodotto di Kansas è stato rivitalizzato da Spoelstra che gli ha riservato il ruolo di sesto uomo, a guidare una second unit davvero povera di talento offensivo. Al suo posto è “salito” in quinteto Norris Cole, che non è certo un play in senso stretto, ma è un giocatore che da solidità, difende e perde pochi palloni (appena 0,9 perse in 28 minuti di gioco). Chi sembra possa dare un ulteriore mano all’attacco di Miami è Josh McRoberts, giocatore intelligente e gran passatore. Iniziata tardi la preparazione a causa di un problema fisico, l’ex Bobcats c’ha messo un po’ prima di entrare nei meccanismi della squadra, ma nelle due partite prima del recente infortunio, ha fatto intravedere quello che può fare: 24 punti, 10\13 al tiro, 4\5 da 3, 9 rimbalzi e 12 assists complessivi.

Obiettivi

Ad inizio stagione mi ero sbilanciato su un 45-37 e secondo turno ai Playoffs e credo che gli Heat possano ancora raggiungere entrambi questi traguardi. In fondo Miami ha avuto molti problemi di infortuni (Wade ha saltato 7 partite, Cole 5, Deng 3 e Andersen addirittura 15) e McRoberts, che è il giocatore chiave e il secondo free agent più importante preso in off season, non si è ancora inserito del tutto, come detto. Inoltre le mosse di Riley (Shannon Brown tagliato, Whiteside e Napier in D-League), fanno presagire qualche movimento sul mercato (direi più free agency che trade, visto il materiale a disposizione). Miami ha certamente bisogno di un lungo (soprattutto con Andersen infortunato) e una guardia. “Pat Riley ha sempre un piano”.

 

 

 

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1 commento

Matteo 14 Dicembre 2014 - 17:53

Mah, la mancanza di KJL si sente!

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