Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatMiami @ Philadelphia 114-96: un Bosh da 30 punti porta gli Heat alla vittoria

Miami @ Philadelphia 114-96: un Bosh da 30 punti porta gli Heat alla vittoria

di Luca Mazzella

Non lasciatevi ingannare dal punteggio: fino ad inizio ultimo quarto il match tra gli Heat versione post-Lebron e i 76ers ancora a secco di vittorie in questo inizio stagione, è stato combattuto e gradevole, con diversi rovesciamenti di punteggio (15) e giocate di alto livello.

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Era l’esordio casalingo di Nerlens Noel, innanzitutto: la sesta scelta assoluta del draft 2013 (scelto dai Pelicans e scambiato subito per Jrue Holiday) paga forse l’emozione di giocare davanti al proprio pubblico per la prima volta,  e finisce con 2 punti, 4 rimbalzi e soprattutto il peggior plus/minus del team (-19).

Dall’altra parte, Chris Bosh ancora una volta è il migliore dei suoi, dimostrando di non aver dimenticato come prendersi responsabilità ed essere il go-to-guy della propria squadra. 30 punti, 8 rimbalzi, 4 assist in 33 minuti di gioco. A fargli da partner stanotte non è Dwayne Wade ma Shawne Williams (15 con 3/5 dall’arco) assieme al sempre solido Luol Deng (15 anche per lui, non da sottovalutare quest’anno l’impatto dell’ex Bulls sul gioco degli Heat, soprattutto in termini di equilibri offensivi e difensivi). Dalla panchina, per la seconda volta consecutiva, si alza Mario Chalmers, che con 20 punti e 4 assist ma soprattutto 11 punti nel solo ultimo parziale, dà il la alla fuga Heat che vincono 27-13 l’ultimo quarto e conquistano la seconda vittoria in due partite, che aiuterà Wade e compagni a prendere ulteriore fiducia dopo l’ovvio scoramento per aver perso Lebron James.

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Tra i Sixers, da segnalare i 21 e 10 assist di Tony Wroten e i 18 uscendo dalla panchina di Brandon Davies, ma l’impressione è che coi tanti giovani a disposizione e con la giusta dose di pazienza verso Noel che, vale la pena ricordarlo, viene da un’annata totalmente passata fuori dal campo, i Sixers nel medio-lungo termine (1-2 anni) potranno dire la loro in una Eastern-Conference che soprattutto dalla 4-5 posizione non ha mai visto corazzate ma buoni gruppi. E il materiale per lavorare a Philadelphia c’è, senza dimenticare che fuori ci sono il rookie of the year 2013-14 Michael Carter Williams e l’idolo di Twitter Joel Embiid, i cui ingressi in rotazione non potranno che giovare al team. Da segnalare inoltre l’esaltante giocata di Kj McDaniels, che nel primo quarto in penetrazione centrale ha letteralmente portato a casa il canestro con difesa schierata. Giocate che fanno ben sperare, per una franchigia che dopo la disastrosa annata 2013-14 e in attesa della crescita dei propri futuri leader, non chiede altro che divertimento e entusiasmo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=zwIYmn8G1qA

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